Due sono i giorni per me intoccabili: il Natale e il Venerdì Santo. Il primo per la gioia, il secondo per il dolore, due facce della stessa medaglia chiamata vita. Nel Venerdì Santo si partecipa al cammino di dolore di Cristo, dalla flagellazione alla crocifissione. È un momento intenso, che da qualche anno è diventato sempre più mio. Mentre Teo se n’è allontanato per il troppo dolore, io invece ho voluto guardarlo dritto in faccia. Non potendo immedesimarmi nei patimenti di Cristo, ho però sempre fin troppo bene compreso cosa…