La parola vuoto deriva dal lat. volg. *vo(c)ĭtus, p. pass. di *vocēre, variante di *vacēre, class. vacare ‘esser libero’. Spesso usata come parola negativa, che fa paura, ha invece connessione con la cosa più preziosa, anelata che esista: la libertà. Avere il vuoto interno, lasciar vuoto qualcosa significa sì solitudine, ma non necessariamente abbandono: fare il vuoto significa fare spazio, buttare il vecchio, il logoro, il consunto e lasciare posto al nuovo, che può essere bello o brutto, ma che sicuramente può arricchirci. Siamo così pieni di pensieri, di cose…