“Facciamo yoga nel parco, vieni?”. Dovrei lavorare, sono indietro. Ma voglio fare yoga, ne ho bisogno, il mio corpo e la mia mente hanno sete. Non faccio yoga da tanto tempo, da prima che Teo se ne andasse. È ora di ricominciare. Arrivo al parco al tramonto, ora che iniziamo è quasi buio. L’oscurità ci avvolge. Sono un po’ incriccata, ma alla prima Asana il mio corpo risponde bene. Ne aveva bisogno. C’è una frase che l’insegnante ripete come un mantra: “Lascia andare”. Respira, allungati e lascia andare. Abbandonati, lascia…