La parola vacanza deriva dal latino: vacantia, neutro plurale sostantivato di vacans, participio presente di vacare, ovvero essere vuoto, libero. Tradotto in lingua corrente: periodo di riposo; essere vacante, privo di titolare. Quindi, un momento in cui prendersi una pausa dal mondo e fare spazio intorno a sè, creando un vuoto che aspetta solo di essere riempito di bellezza, stupore, novità.
Spesso si agognano così tanto le vacanze, perché vi si arriva stanchi, spossati, svuotati di ogni energia vitale: lo stress, i problemi, i pensieri, le tensioni scaricano le pile quotidianamente e trovare il modo di ricaricarle non è sempre facile. Per questo, si impone un periodo di vacanza: ovvero momenti in cui ci si stacca da tutto e da tutti e ci si dedica solo alle cose belle, che ci riempiono il cuore e l’anima. E non necessariamente bisogna andare in luoghi lontani per farlo, basta stare anche nel proprio giardino, con un’amaca, un buon libro, un tè freddo e il proprio cagnolone accucciato ai piedi, per ritrovare la beatitudine.
Chi ha la fortuna di andare via, al mare o in montagna o al lago, riconosca questo privilegio e stacchi completamente: via i cellulari, via Facebook, accendeteli solo la sera per chiamare a casa o per mandare il messaggio della buonanotte a chi è lontano; per il resto, non servono: state certi che se per quindici giorni non guarderete le mail o non posterete le vostre foto in costume, il mondo non crollerà. Molto meglio goderselo dal vivo quel tramonto mozzafiato in spiaggia, lasciarlo entrare fin dentro l’anima e riempirsene gli occhi, che perdere l’attimo per fare la foto e trovare la frase giusta da scrivere su Facebook, no? Le cose belle son fatte per essere vissute e condivise, certo, ma prima di tutto con noi stessi: che senso ha rendere partecipi gli altri, se noi in primis, non lo stiamo vivendo?
Lasciamo a casa tutto quello che ci dà ansia e preoccupazioni durante l’anno: il pc, il cellulare, l’iPad, il tom tom… e ritroviamo il piacere di perderci nel mondo e di perdere il tempo: anche se non arriviamo a destinazione in 3 ore e 40 minuti, come diceva il navigatore, non sarà mica un problema? Volete mettere il piacere di viaggiare con la cartina, socializzando con chi ci sta accanto in auto o con la signora che ci dà le indicazioni stradali?
Vacanza è tutto questo: lasciare uscire il vecchio e lasciare entrare il nuovo, il bello; lasciare scorrere il tempo, seguendo il naturale ritmo delle cose; viaggiare e perdersi nel mondo e nel tempo. Spegnete tutto e fate il vuoto intorno a voi, circondandovi solo di quello che amate fare: mangiate, correte, nuotate, camminate, leggete, cantate, tuffatevi, contemplate, fate tantissimo l’amore e poi anche tantissimo il bene. E poi riposatevi, riposatevi a lungo.
E non abbiate paura della bellezza: l’occasione di schiarirvi gli occhi non tornerà mai più. (Ri)pulitevi, dentro e fuori.
Buone vacanze a tutti voi!

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