Son settimane convulse, difficili, veloci, confuse: a luglio sembra che il mondo debba finire, che ad agosto nessuno sia più rintracciabile e così tocca fare il lavoro di due mesi condensato in uno solo. Non vi nego di essere un po’ stanca, svuotata e stanca al punto che la mia testa, sentendosi già in vacanza, non vuole collaborare. Così è successo settimana, proprio per il post di DuemilaeCredici: di solito lo scrivo al martedì, ultimamente per la scarsità di tempo slittava al giovedì, settimana scorsa è stato saltato a più…