Son giorni duri, carichi di tensione, di preoccupazioni, di paure e angosce: quando c’è di mezzo la malattia, anche provare a sorridere può essere molto dura, poiché annulla quel senso di meraviglia e di disincanto nei confronti del futuro, ti toglie la voglia di sperare, di guardare avanti, e così anche la voglia di vivere. Ti chiedi: “Perché devo continuare a lavorare, a mangiare, a sognare, se non ho la certezza di esserci?”. Eppure, se ci credi, i miracoli accadono. Accadono a chi ha gli occhi e il cuore predisposti…