Questo musetto è la mia Shibu. Shibuya tra le due sorelline è la più grossa di stazza, ma nonostante questo è la più acerba. È ipergelosa di Nara, non sa stare da sola, vuole sempre il suo papà. Nonostante sia più alta di Nara, ancora adesso fa più fatica a saltare da sola sul divano, è scoordinata, è insicura. Amo entrambe allo stesso modo, ma seguo più Shibu, le dedico più tempo. E non perché ami meno Nara: Nara sa già volare da sola. E nemmeno perché chi è più…
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Buon proposito #45: avere fame
Siamo diventati bulimici. Affamati di sempre nuove cose, nuove emozioni, nuovi sentimenti, nuove esperienze. Ingoiamo, fagocitiamo, poi vomitiamo, senza nemmeno annusare l’odore, sentire il sapore, vedere l’effetto che fa. Il nuovo partner non manda abbastanza messaggi o non scopa abbastanza bene: via, scorri al prossimo profilo su Tinder. Il lavoro richiede troppo impegno, oppure c’è quella collega che non sopporto: via al prossimo colloquio. Sono appena tornato dalle vacanze estive: cazzo, devo già prenotare quelle natalizie. Il cane non mi ascolta, non ubbidisce, non sta buono: via, lo riporto in…
Buon proposito #42: essere inutili
L’altra domenica abbiamo passato una giornata in compagnia delle monache benedettine di clausura di Isola San Giulio. In chiesa, appena sono sfilate di fianco a noi, in processione per raggiungere il coro – 70 donne vestite di nero da capo a piedi, alcune anziane, altre molto giovani – mi sono commossa: che scelta incredibile e così controcorrente oggigiorno scegliere il ritiro totale dalla società per consacrare l’esistenza al silenzio e alla preghiera. Mentre mi perdo nelle loro voci celestiali, il Vangelo mi desta: Gesù esorta a essere servi inutili, a…
Buon proposito #40: imparare la resilienza
Voi lo sapete cos’è la resilienza? Lasciate che vi racconti una storia. Interno, giorno. “Sei emozionato?”. “Sì, ma ho anche molta paura…”. “Perché?”. “E se non sono più capace di giocare, se non sono più quello di una volta?”. Ieri Teo è tornato in campo. Dopo più di 3 anni, ovvero da quando la cura attuale ha cominciato a piagargli piedi e mani, rendendogli impossibile anche solo camminare. Ma negli ultimi giorni le condizioni dei piedi erano migliorate, tanto da consentirgli di poter correre. Così ha detto sì. Be’, i…