Oggi come al solito dopo l’ospedale io e Teo ci siamo fermati a pranzo nel nostro posticino preferito: si trova proprio davanti al nosocomio, ma questa tradizione solo nostra sembra alleggerire la trasferta pesante come un macigno. Poco a poco comincia a riempirsi di persone perlopiù sole, per la pausa pranzo. Di fianco a noi si siede un signore. Ordina crudo e bufala. È gentile e sempre sorridente. Finisce il suo piatto freddo. Chiede la carta dei dolci, con estrema gentilezza e sempre col sorriso. “Gliela porto subito”, dice il…