Quello che ho imparato negli ultimi dieci giorni, ve lo racconto attraverso tre episodi che mi sono capitati a distanza di pochi giorni. Il primo giovedì scorso in macchina, diretti al Monza Village. In coda, ci si accosta una macchina scassata, targata Bulgaria, con su due bambini forse di etnia rom, quei bambini che per strada ispirerebbero poca fiducia, di cui non diresti mai: “Che carini”, anzi. Mi avvicino e mi viene istintivo girarmi verso di loro: uno ha lo sguardo perso nel sole, intento a guardare oltre il finestrino…