Da piccola sognavo di fare la paleontologa: adoravo i dinosauri, ne conoscevo a memoria tutti i nomi e le caratteristiche, anche dei più difficili e sconosciuti e il primo film che obbligai i miei a vedere al cinema con me fu proprio Jurassic Park. Poi, crescendo, arrivò Carrie Bradshaw e il suo mondo fatto di scarpe, borse e una rubrica sul New York Star e nulla fu più lo stesso: decisi che anch’io sarei arrivata a quei livelli (senza contare però che quelli erano i mitici anni Novanta, la crisi non esisteva ancora, lei abitava a Manhattan e doveva guadagnare davvero bene per potersi permettere quasi ogni giorno un paio di Blahnik da 400 dollari!). Avevo un sogno in tasca e mi misi subito all’opera per realizzarlo: partendo dalla classica gavetta in una testata locale, riuscii a diventare giornalista ‘tesserata’ e a ‘masterizzarmi’ in Giornalismo e Comunicazione di Moda. Quasi non mi sembrava vero: è stata dura, ancora non posso permettermi un paio di scarpe firmate al mese, ma ora scrivo di matrimonio e moda per una delle case editrici più ambite al mondo e son qui a mettere nero su bianco i miei esercizi della felicità per DuemilaeCredici, un’intuizione nata come semplice blog e che oggi è diventata un progetto supportato in toto da Style.it (per saperne di più, leggi qui!).
Avevo un sogno e ora è diventato realtà. Volevo far leggere i miei pensieri a migliaia di persone e ora sono qui a farlo. Volevo vivere scrivendo e ora tutto questo è possibile. Non ho santi in paradiso né parenti e amici seduti sulle poltrone che contano, solo tanta voglia di farcela da sola, con le mie forze. Visualizzato l’obiettivo, ho lavorato sodo per arrivarci, mettendo in conto tanti sacrifici, sudore, fatica e qualche mazzata sulle gengive. Per uno che ti apprezza ce ne sono cento là fuori che ti denigrano o ti vorranno mettere i bastoni tra le ruote. Ma non mi importava e tuttora non mi importa nulla: io proseguo come un carro armato lungo il mio percorso, perché so dove voglio arrivare. E ci arriverò.
Sognare è bellissimo: aiuta a dormire meglio e a tenere il cervello allenato durante la notte. Quello che conta però per vivere meglio è imparare a sognare ad occhi aperti, prefiggersi degli obiettivi e tentare di inseguirli, raggiungerli, realizzarli. Tutti abbiamo dei sogni: c’è chi sogna di diventare un grande medico, chi di aprire un’attività tutta per sé, chi di diventare mamma, chi di fare un viaggio lungo mesi… Molti di noi però ci hanno rinunciato da tempo, mettendo sotto chiave l’unica ragione per andare avanti. I motivi sono tanti e dei più disparati: “Ho una famiglia cui badare, non ho tempo di star dietro a queste sciocchezze”; “Quand’ero giovane, avevo dei sogni. Ora è tempo di restare con i piedi per terra”; “Non ci sono soldi. E i sogni costano”. Tutto vero, ma quante volte invece rinunciamo a prescindere, solo perché pensiamo che non ce la faremo? Invece tutto è possibile: se lo si può immaginare, allora significa che lo si può fare. Nessuno ha detto che sarà facile: fallire fa parte del gioco, ci saranno magari tanti ostacoli, ma questo non deve impedirci di provare a realizzarlo.
Non credete a chi – disilluso – ha mollato la presa da un po’ e vi dice che i sogni sono impossibili, sono un’illusione: non è vero. I sogni aiutano a vivere, a rimanere con la testa tra le nuvole, ma i piedi fissi a terra. I sogni non hanno bisogno di un cuore giovane né di un lauto conto in banca, ma solo di intraprendenza, entusiasmo e tanta voglia di farcela.
Basta cominciare passo dopo passo, ma cominciare. Vedrete che non riuscirete più a smettere. E vi sembrerà di non aver mai vissuto finora.
Io sono già all’opera per perfezionare questo sogno e realizzarne un altro, il più importante, l’obiettivo primario della vita mia. E voi, avete già deciso per cosa varrà la pena vivere d’ora in poi?

“Sul fondo dell’anima poggia la scala dei sogni,
sale lungo i mesi dell’anno
in ore di attesa di carezze
perse nei tempi vissuti.
Giorni e giorni sono passati,
si pongono in fila giorni nuovi con mille se.
Ricompongo le speranze spezzate,
riprendo la scalata con i capelli argentati,
bevendo goccia a goccia il senso della vita.”
Maria Paraggio
Maria, questa poesia è bellissima, davvero. Grazie di avercela donata, condividendola con noi. Grazie. Ti abbraccio!