“La felicità è una cosa molto complessa, fatta di istanti, lavoro su se stessi e grande onestà nel riconoscere i propri limiti ma anche i propri desideri”, così scrive Daria Bignardi nel suo ultimo post sul Barbablog. E io non posso che essere d’accordo. La felicità non è una, ma nemmeno trina, è molteplice, sfaccettata, sa camuffarsi molto bene, ama giocare a nascondino, non è continua, è improvvisa, è potente. Insomma, è proprio un gran casino. E ama che le si dedichi attenzione, richiede dedizione e impegno, e occhi ben aperti e cuore ben disposto. E non è vero che non esiste, oggi per me è un giorno felice. Un giorno, troppo? Forse, ma oggi ho vissuto tantissimi attimi di pura beatitudine e gratitudine verso la mia vita, che secondo me, se non era felicità, poco ci mancava. Dovremmo istituire un giorno della felicità, uno alla settimana, in cui si fa un bilancio, si fanno i conti di tutti gli…