Non sono la persona forte che tutti credono che sia. O almeno, non sempre. Nascondo così bene le mie fragilità che le mie richieste d’aiuto vengono prese sotto gamba, spazzate via da una risata o da una cazzata. Così diventano profondi abissi di tristezza dalla quale fatico a riemergere, perché peggio del non chiedere aiuto vi è solo un sos ignorato o sminuito. Domani è settembre, il mio mese preferito, il mio vero capodanno. Di solito, lo accoglievo con molto entusiasmo e tanti buoni propositi. Quest’anno i giorni che l’hanno preceduto sono stati carichi di riflessioni, pensieri e prese di coscienza. Non ho l’allegria né la cieca fiducia di un tempo, ma ho la consapevolezza. Mi sono vista allo specchio e non mi sono piaciuta, sono appesantita nel corpo e nell’anima. Così ho iniziato ad alleggerirmi: inanellando delusioni ho cominciato a fare piazza pulita. Via relazioni finite, via conversazioni sterili, via false aspettative. Ora il mio cuore è un parcheggio…
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Settembre. Voglio…
Settembre: comincia un nuovo anno. Mi do nuovi propositi, non per omologarmi, ma per migliorarmi. Voglio frequentare un corso di primo intervento per mettermi alla prova e poter fare tutto il possibile per essere utile al prossimo. Voglio imparare a dire di no alle cose che non mi convengono, che non mi rendono felice. Voglio imparare a non rendere conto di come gestisco il mio tempo, se la cosa non danneggia nessuno. Voglio allontanare le persone tossiche, che inquinano l’anima e la vita e a lungo andare diventano letali. Voglio imparare a non chiedere scusa se dedico del tempo a me stessa. Voglio cominciare a prendermi cura della mia anima seriamente: se hai cura delle cose che contano, le cose belle arriveranno da sè, come le api nei giardini più belli. Per questo, voglio cominciare a praticare yoga in modo serio: per mettermi in contatto con me stessa e imparare ad amarmi. Voglio prendermi cura di casa mia: imparare a…
Lunedì primo settembre
Settembre. È già qui. E stavolta è arrivato in grande stile, con prepotenza, cominciando con un lunedì, che più lunedì di così non si poteva: lunedì primo settembre. Ancora con le valigie da disfare, gli occhi pieni di mare, la voglia di rilassarsi e di non fare niente, di rimanere isolati dal mondo, talmente isolati da non sapere nemmeno che il buon Pitt ha impalmato la sua amata Angelina, che il mondo ti risbatte in faccia la dura verità: è lunedì e si deve ricominciare. Ma non un lunedì qualunque: lunedì primo settembre. Quello che porta incognite, impone organizzazione, richiede impegno e grande speranza in un futuro radioso, o perlomeno si spera. Quello che ti mette alla prova, che risucchia gran parte delle energie immagazzinate durante la pausa vacanziera e ti fa rimpiangere di essere tornata dal mare. Che è vero che il tempo non era molto differente da oggi o da quello che ha caratterizzato tutta la stagione, che…
Impressioni di settembre
Alle mie amiche in attesa, a quelle con gli occhi che brillano e a te, vita mia: voi siete il mio settembre. Settembre è il mio mese preferito. È il mese dei propositi, dei cambiamenti, delle promesse e delle scommesse. Le giornate soleggiate lasciano il passo alla lenta caduta delle foglie e ai tramonti incendiati; le persone ricominciano a girare come trottole in città, alle prese con i loro mille impegni e io faccio progetti e scrivo buoni propositi sull’agenda, con la mia tazza di tè fumante in mano, osservando la bellezza della vita che mi scorre davanti. Settembre è il mese delle coccole nel lettone la domenica mattina, delle coccole con le micie sul divano la sera, della canzone “Impressioni di settembre”, che in questo periodo ascolto a ripetizione, della ripresa del lavoro e delle attività sportive. È il mese della rinascita, delle belle speranze, della mia nascita. Sono felice di essere nata a settembre, perché così ogni anno…
Buone vibrazioni, buon inizio!
Settembre per me è un mese perfetto, speciale. È il mese del mio compleanno, ma soprattutto della ripresa, della ripartenza, della rinascita. In qualche modo, è come se si potesse ricominciare daccapo, riprendere da dove si è lasciato, ma con nuovo slancio, oppure stravolgere la propria vita e prendere una nuova strada. Mi piace quindi idealmente pensare che è per questo che molte coppie lo scelgono per sposarsi: perché simbolicamente vogliono cominciare una nuova vita insieme, lasciandosi alle spalle numerose primavere. Quest’anno di ritorno dalle vacanze mi aspettavano ben due matrimoni e per me non poteva esserci inizio migliore di quest’anno lavorativo. Il primo è stato di una delle mie amiche d’infanzia di più vecchia data, Rebecca, e il secondo del mio cuginone Luca, primo di una lunga serie di cugini (siamo in 9!). Nessun invitato in comune, ma tante analogie per me. La prima riguarda la forma. Entrambi hanno scelto una chiesetta piccola e raccolta di frazione o addirittura…