«E poiché hanno seminato vento/raccoglieranno tempesta».
Osea 8, 7
Gesù parlava di seminare zizzania in mezzo al campo con il buon seme, per guastare il raccolto. Oggi voglio parlare del seminare: no, non in senso letterale, e quindi di contadini e di campi da arare, ma in senso figurato, proprio come faceva il buon Gesù più di due millenni fa. Con quella parabola, e più in generale nel Vangelo, ci viene insegnato che non vale la pena seminare discordia, disarmonia, disaccordo e cattiveria: prima o poi si viene estirpati come la gramigna, e peggio ancora, se ne riceve indietro ancora di più. Qualcun altro più a Oriente lo definiva karma, Gesù usava le parabole: il concetto era lo stesso.
Tutto questo preambolo non per farvi un predicozzo di teologia, ma per spiegarvi il perchè mi sono emozionata questa settimana. Un mattino apro Msn come tutti i giorni, ma ci trovo una sorpresa. Leggo: “Sono passati anni, ma non c’è giorno che non pensi a te e a Teo. Ho passato le ultime due ore a leggere il tuo blog e guardare le vostre bacheche di Facebook, le vostre foto, i vostri sorrisi, nonostante le difficoltà. Siete forti. Siete belli. Siete per me la rappresentazione più pura dell’Amore. Tenete duro, perchè insieme, si può. Vi voglio bene”. Mi sono commossa fino alle lacrime: la mittente è una ragazza molto più giovane di noi, con cui non ci sentiamo né vediamo da quattro anni circa, se non di più. In una calda notte di giugno ha deciso di farci un regalo: sì, perchè questa testimonianza d’affetto gratuita – alla fine quanti dopo anni non si fanno più sentire e fanno perdere le loro tracce? – per noi, per me almeno, è stata dirompente: mi ha fatto capire che anche se tutti i giorni mi sembra di sbagliare tutti gli incastri del puzzle e di non capirci un cazzo della mia vita, alla fine forse sto, stiamo seminando bene. Se le persone dopo anni ancora ci seguono, si fanno sentire, ci scrivono, ci vogliono vedere, ci vogliono abbracciare, forse è perchè abbiamo seminato il seme buono, o quantomeno ci abbiamo provato.
Ecco quello che ho imparato: per quanto la vita possa prenderci a schiaffi o indurirci il cuore, vale sempre la pena provare a seminare un sorriso. Che non si sa mai quando cambia il vento ed è un attimo ritrovarsi il portone in faccia.

No Comment