“Comunque andare,
anche quando ti senti morire,
per non restare a fare niente,
aspettando la fine”.
Alessandra Amoroso
Avremmo dovuto essere qui. Avremmo dovuto essere sotto una neve di petali. E invece, sono qui inchiodata a una sedia a sognare quei posti. La tua salute sballata, il mio piede rotto, il lavoro che non può aspettare… Tutte palle. Quando realizzi che passi le tue giornate ad aspettare risposte che non arriveranno, allora ti chiedi: per cosa stai vivendo veramente? Davvero vuoi accumulare ricchezze per sprecare il tuo tempo dietro a queste stronzate? Davvero la tua vita deve dipendere da chi non si prende nemmeno due secondi per risponderti: no, grazie?
Io ti ho detto davvero troppi no. O non adesso. Un figlio? Non adesso. Un viaggio in Giappone? Non adesso. Quando sarà adesso, se non ci sentiamo mai pronti? Io che non ho mai subito la vita, mi trovo ad aspettare la felicità. Siamo stanchi di rincorrerla, tu con i tuoi polmoni a pezzi, io con tutti i miei difetti, ma non era proprio allora che ci sentivamo vivi? Devo smetterla di pensare a domani: e se domani non arrivasse più?
Con due piedi nuovi, ci regaleremo quel viaggio che tanto desideravamo. In autunno saremo là, te lo prometto. Non pioveranno petali, ma sarà comunque bellissimo. Non voglio più perdermi niente, men che meno il tuo sorriso. Che non c’è più vita da perdere, e questo lo sapevo già, ma è proprio la vita che hai perso che poi torna a insegnartelo.

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