Hibakujumoku. In giapponese son quattro ideogrammi che stanno a significare “albero esposto a radiazione nucleare”. Così infatti sono stati rinominate quelle piante che sono sopravvissute alle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki: un’esplosione di calore pari a 40 volte quello del sole, castelli, case, cose rase al suolo, annullate, come se non fossero mai esistite. Ma loro no. Danneggiate, azzoppate, sconquassate, scarificate, dilaniate, erose. Ma non distrutte. Ancora lì, a testimoniare che la vita c’era, prima del giorno che azzerò la Storia. La primavera seguente rigermogliarono dalle radici e dal…
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Cosa state aspettando per essere felici?
Cosa state aspettando per essere felici? Che si crei la condizione perfetta, che passi la paura di sbagliare, che la benedetta felicità arrivi da sola? Allora non sarete felici mai. Oggi una coppia mi stava raccontando che è riuscita a prender casa: una casa bella, un vero affare. Ma lui ha paura. Per la pandemia, per i soldi che scarseggeranno, per il lavoro che vacilla. Questa paura preventiva, di qualcosa che non si sa se si avvererà, gli sta impedendo però di gustarsi la gioia momentanea. E ne vale la…
Buon proposito #50: resistere
Resisti. Perché senza di te questa casa sarebbe vuota. Esisti. Perché entrambi senza l’altro siamo, ma insieme siamo meglio. Ti amo. E il significato di queste due parole lo capisci davvero solo quando condividi il presente, attimo dopo attimo. R-esis-tiamo. Perché non abbiamo altra scelta che questa. Buon secondo anno di Casa FavoLosa. Ché non sarà molto. Ma quando la vita ti sbatte a terra, ogni motivo è buono per alzare i calici e festeggiare.…
Buon proposito #40: imparare la resilienza
Voi lo sapete cos’è la resilienza? Lasciate che vi racconti una storia. Interno, giorno. “Sei emozionato?”. “Sì, ma ho anche molta paura…”. “Perché?”. “E se non sono più capace di giocare, se non sono più quello di una volta?”. Ieri Teo è tornato in campo. Dopo più di 3 anni, ovvero da quando la cura attuale ha cominciato a piagargli piedi e mani, rendendogli impossibile anche solo camminare. Ma negli ultimi giorni le condizioni dei piedi erano migliorate, tanto da consentirgli di poter correre. Così ha detto sì. Be’, i…
Credere amare resistere
“Voglio credere amare resistere, forse così io posso dire di esistere”. Nek Avete mai sentito parlare della resilienza? Sicuramente sì, non si parla d’altro. Però, a chiedere cosa sia, nessuno lo sa. Nemmeno io ho ben chiare le idee. Ma credo somigli a un cagnolino che davano per spacciato, ormai andato, con le zampe posteriori quasi paralizzate e la vecchiaia che incombe pesante sulla schiena. Un cagnolino a cui la malattia ha tolto l’amato giro nelle campagne con annesso bagnetto nella roggia e la possibilità di fare i bisogni da…
Non son degno di te
“Sui monti di pietra può nascere un fiore, in me questa sera è nato l’amore per te”. Gianni Morandi Amo come la natura si faccia bella e rinasca, e rifiorisca, nonostante la noncuranza di chi le sta intorno. Non ho fatto nulla perché questa rosa mi deliziasse con la sua bellezza, eppure eccola. La forza di donare amore e bellezza nonostante il mondo là fuori non se li meriti. La forza di andare avanti. Il coraggio della resilienza.…
Superman (it’s not easy)
“Anche gli eroi hanno il diritto di sanguinare, potrò sembrare disturbato, ma vorrete concedere, anche gli eroi hanno il diritto di sognare, non è facile essere me”. Five for Fighting A volte la vita è strana. Coesistono cose che ti chiedi: ma com’è possibile? Foglie secche e i primi ciuffi d’erba. Autunno e primavera. Morte e vita. Coincidenze e paure. Wondy era una giornalista, cazzuta e amante della vita. Wondy aveva il cancro, ma questo non importava nel corso della sua esistenza. Non ha importato fino a che non l’ha sconfitta. Foglie secche. Quando leggevo…
La forza della vita
“C’è una volontà che questa morte sfida, è la nostra dignità, la forza della vita, che non si chiede mai cos’è l’eternità, anche se c’è chi la offende o chi le vende l’aldilà”. Paolo Vallesi Non ho il pollice verde. Mai ce l’ho avuto e mai l’avrò. Le piante mi muoiono: perché me ne scordo o perché non ci parlo. Chissà. Ma da qualche giorno osservo un miracolo: sulla mia scrivania tengo una piantina di ciclamino, regalo di mia suocera per Natale. Dopo averlo bagnato poco e poi avergli dato da bere più…
Cose che ho imparato: 15/2017
La malattia ti cambia gli occhi. Anche il cuore, ad alcuni lo indurisce, ad altri lo apre al bello che c’è. Questione di prospettive e di predisposizione. Nella malattia tutto è relativo, ti insegna che finchè c’è ancora una possibilità di resistere, nulla è perduto. La medicina è la pratica dei resilienti: convivere con la malattia, non guarire ma continuare a vivere, rappresenta comunque una vittoria, una conquista. Restare in sella al toro imbizzarrito, direbbero ai rodei: ti sconquassi, ti spacca le ossa, ma alla fine sei vivo. In settimana…