Magritte ha sublimato la morte della madre nei suoi quadri, rappresentandola come un velo sui volti. Niccolò Fabi ha dedicato a sua figlia Lulù, scomparsa 10 anni fa, alcune delle sue canzoni più belle, tra cui “Attesa e inaspettata”. Lo stesso ha fatto Giorgia con il suo grande amore Alex Baroni, morto a causa di un incidente stradale. Io scrivo. Di me, di Teo, del nostro amore, della mia, della nostra vita. Ma non da ora che è morto. Ne scrivo da sempre, perché elaborare la vita mediante le parole…
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Il senso della vita
Ieri sera a Temptation island (ebbene sì, lo guardo, è il mio guilty pleasure), Pietro, il fidanzato di Antonella Elia, l’ha più volte umiliata, rivelando cose intimamente private, come la sua paura di rimanere sola e di non lasciare alcuna traccia, se dovesse andarsene. “Io almeno qualcosa ho fatto, rimarrà la mia discendenza. Ma lei? Senza figli è arida”, continuava a ripetere. Lei è rimasta impietrita. Io ho pianto. Ho pianto perché al di là se sia vera o meno la scena, ho pensato che una simile pugnalata è peggiore…
Una grossa fetta di felicità
Non abbiamo un vestito pulito a pagarlo oro, perché appena lo indossi ti vogliono fare le feste con le loro zampine sporche di terra. Le nostre scarpe e ciabatte sono rosicchiate, così come parte dei tappeti (anche quelli da 5 mila euro!). Il giardino è una buca unica, nemmeno fossero passati i trivellatori di Armageddon o un esercito di talpe. Il letto è sempre pieno di terra, perché nonostante chiudiamo la porta, trovano il modo di aprirla e saltarci su. Le siepi non esistono più perché amano giocarci dentro e…
Dove sta la felicità?
In questi giorni sto ricominciando a segnare sull’agenda i primi pranzi, aperitivi, colazioni con amiche e colleghe. Mi son sentita di nuovo viva, come uscita da un sonno lungo mille anni. Stiamo sempre a pensare che siano le cose incredibili, grandi, inaspettate, adrenaliniche a far tornare a battere il cuore. La felicità sta nelle piccole cose.…
Cosa state aspettando per essere felici?
Cosa state aspettando per essere felici? Che si crei la condizione perfetta, che passi la paura di sbagliare, che la benedetta felicità arrivi da sola? Allora non sarete felici mai. Oggi una coppia mi stava raccontando che è riuscita a prender casa: una casa bella, un vero affare. Ma lui ha paura. Per la pandemia, per i soldi che scarseggeranno, per il lavoro che vacilla. Questa paura preventiva, di qualcosa che non si sa se si avvererà, gli sta impedendo però di gustarsi la gioia momentanea. E ne vale la…
Un senso a questa situazione
Ogni due settimane si aggiunge un tassello alla libertà. È sempre più possibile andare ovunque, con chiunque. Ma io mi sto accontentando di vedere gite, luoghi e aperitivi solo in fotografia. E mi sa che lo farò ancora per un po’. Un po’ sono invidiosa, lo ammetto, mi manca l’uscire spesso di prima, ma là fuori non è ancora un posto sicuro e per Teo è sempre più faticoso farlo. “Se vuoi puoi uscire, come tutti gli altri”, mi ha detto l’altro giorno. “Voglio uscire, ma ancor più voglio il…
La fine
Voi ci pensate mai alla fine? Alla vostra, intendo. Niente di astratto, proprio alla morte. Come sarebbe se me ne andassi, cosa lascerei, cosa resterebbe. Io spesso, e ne parlo anche. Fuor di retorica, vorrei esser deposta nella nuda terra, anche cremata va bene. Niente accrocchi ipocriti né di parole né di persone. Sulla lapide la scritta “Pigra, sincera e stronza”. Niente fiori, ma un cicchetto alla mia. Quando lo racconto, mi apostrofano con un “Ma cosa pensi!”. Perché no, invece? Quando abbiamo smesso di pensarci? Un tempo alla morte…
Un senso
Le cose succedono. A tutti. Dicono che la differenza la faccia la reazione, come lasciamo che queste cose ci lavorino dentro, ci cambino. C’è chi le subisce, c’è chi le sublima. Attenzione: tutti si incazzano. Non credete, non è perché mi vedete sempre col sorriso che vivo gli eventi con muta rassegnazione. No, mi incazzo, e tanto, con il destino, con Dio, con come cazzo lo volete chiamare. Ancora oggi guardavo il cielo e imprecavo perché Marco non può essere morto così, perché Teo non può faticare a respirare per…
Momenti di ordinaria felicità
È quasi ora di cena. Mi reco nel suo studio e lo sorprendo così. Di solito, è sdraiato a riposare, questa chemio lo sfinisce. Ma non oggi, non ora che ha la pausa clinica dalla cura. “Per 20 giorni non desidero altro che chiudere gli occhi. Ma poi ho questi 10 giorni di libertà. E riprendo a vivere”, mi ha confessato l’altro giorno. Usciamo, vediamo gli amici, andiamo al cinema. Lavora. Sembriamo quasi una coppia normale. Il cancro sembra un lontano ricordo. Tra qualche giorno ripiomberemo nell’incubo. Ma oggi no,…
Abbi cura di te
“Ricordati che esisti e che sei speciale”. Ha chiuso così oggi la conversazione una mia cara amica. Ricordati che esisti, prenditi tempo per te. Non sono una che si mette da parte, mai. Non ho lo spirito da crocerossina, ho ben presente le mie esigenze. Non rinuncio ai miei spazi. Ma nell’ultimo mese era giusto farlo: ho dedicato tempo, spazio, pensieri, salute al mio amore. Teo ora sta meglio, sorride. Ne è valsa la pena. Però quando ci si dedica anima e corpo all’altro inevitabilmente non resta molto per sé.…