Il nostro Belpaese è invidiato all’estero per le bellezze naturali e artistiche che racchiude: musei, palazzi, chiese, basiliche, e ancora parchi, città e monumenti, tutti a raccontare la storia italiana, la nostra storia. Quanto spesso ci dimentichiamo di quanta bellezza ci circonda? Quanto spesso denigriamo la magnificenza che abbiamo sotto gli occhi? Riprendiamo la voglia di uscire e vivere la città, con tutte le cose belle che ci offre: andiamo per musei, per basiliche e godiamo di questo patrimonio artistico immenso e importante.
Rimanere in contemplazione di un quadro, di un monumento, di un capolavoro architettonico nutre la nostra anima e riattiva in noi la fiducia nelle immense capacità umane di produrre la meraviglia, invece che seminare morte e distruzione.
Io stessa sabato scorso ho preso parte con mia grande gioia e mio grande onore al primo blogger day organizzato in una realtà museale, un nuovo modo di coinvolgere le persone in un progetto che risvegli il piacere di condiviVere l’arte e la bellezza. Di buon’ora mi sono svegliata per recarmi a Torino alla Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli per una giornata all’insegna della #gioiadarte – così è stato chiamato l’evento dalle ideatrici e organizzatrici Marta e Elena, due giovani innamorate del loro lavoro e focalizzate su ciò che conta davvero oggi: in un mondo menefreghista e individualista, è importante tornare a condividere. Insieme ad altri blogger, ho potuto visitare lo Scrigno della Pinacoteca, la collezione permanente degli Agnelli, prezioso tesoro con quadri dipinti dai grandi di ogni tempo, da Canaletto a Matisse, passando per Picasso e Renoir. Un incanto rimanere a fissare quelle pennellate così dense di storie e di Storia, un’emozione trovarsi davanti a tele dipinte da maestri di ogni epoca.


Poi, si è passati alla mostra temporanea sul designer francese Jean Prouvè e la sua Maison Metropole, montata sulla pista sul tetto del Lingotto, primo esempio di casa mobile, vincitrice nel 1949 di un concorso del Ministero dell’Istruzione per essere stata adibita a scuola rurale. Bello vedere con i propri occhi di cosa sia capace l’ingegno umano, bello rendersi conto che quello che abbiamo oggi lo dobbiamo all’intuito di chi ci fu prima di noi.

La giornata poi proseguiva con la visita delle mostra dei mobili provenienti dalla collezione di Laurence e Patrick Seguin, alla quale però non ho potuto assistere per motivi personali. Ma tornando a casa sul treno, ripensando al blogger day e al suo significato, mi sono portata dietro e dentro un senso di pienezza e gratitudine per aver potuto visitare un simile tesoro e per avere a due passi così tanta bellezza da vivere, che a volte ignoro e nemmeno so di avere.

Riprendiamo a camminare per le nostre città, i nostri paesi con occhi nuovi, lasciamoci incuriosire dalla Storia che si respira per le strade e invitiamo chi amiamo a fare lo stesso: condiviViamo l’arte e la bellezza, per tornare a sperare nell’uomo, per lasciarci ispirare, per tornare a commuoverci.

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