Che belli gli anniversari di matrimonio, io mi commuovo sempre. Che belle quelle coppie che scelgono giorno dopo giorno di starsi accanto. Per 10, 25, 50, 70 anni. Oggi che tutto dura qualche anno o appena 24 ore. Che belle quelle coppie che allo scambio della pace, si danno un bacio. Come a dire: “Tu sei la mia pace”. Teo lo fa sempre, intendo il bacio, e una volta me l’ha anche detto: “Tu sei la mia pace”. Mi ci vedo ancora tra 50 anni a scambiarci la pace, in un mondo di guerre. Che belle le coppie che si amano, ma di quell’amore che resiste. E proprio per questo esiste. Grazie per l’esempio.…
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Angioletti moderni
Voi lo sapete cos’è l’amore? Lasciate che vi racconti una storia. Anzi due. Credo somigli a un pelosetto, che con le sue zampine caracollanti non abbandona di un passo il suo papà e oggi, accorgendosi che era a fare la nanna distrutto sul divano, ha voluto a tutti i costi raggiungerlo, costringendolo a dormire nella posizione più contorta possibile. Eppure non hanno mai dormito così beati, ne sono convinta. Ma somiglia anche a una mamma che sta leggendo la fiaba della buonanotte al suo piccino, tratta proprio dal libro di Teo. La donna gli ha spiegato che Teo ha scritto le fiabe per dare forza e speranza a chi è malato e gli ha detto anche che Teo è un grande guerriero, che ha bisogno di tutta la nostra forza per guarire. Cosi, lui stasera, finita la fiaba, ha girato il libro, ha dato un bacio alla foto di Teo e le ha detto: “Così gli passa il bibi”. Stasera…
E voi, lo sapete cos’è l’amore?
Voi lo sapete cos’è l’amore? Lasciate che vi racconti una storia. “Ciao amore, ho messo a lessare i fagiolini, controllali tu tra mezz’ora”. Teo esce per la sua consueta passeggiata serale: da quando non riesce più a fare sport, questo è l’unico esercizio fisico che fa. Io leggo in giardino, Buzz al mio fianco. Suona il timer, Buzz entra in cucina con me a controllare i fagiolini. Sono ancora crudi, conveniamo. Prolungo di 10 minuti la cottura. Esco di nuovo a leggere. Buzz resta in cucina. Quando rientro per controllare i fagiolini, non lo trovo più. E dire che non riesce più a muoversi molto. Controllo per tutta casa: dove sarà mai? Lo trovo lì, nell’unico posto dove poteva essere. Così, se chiedessimo a Buzz che cos’è l’amore, lui vi risponderebbe: “È trascinarmi a fatica alla portafinestra che dà sul cancelletto, per aspettare con trepidazione che il mio papà ritorni”. Ps: è rimasto lì per più di un’ora, imperterrito, fino…
Il cuore dagli occhi
Nella nostra casa potenzialmente avrebbe potuto esserci tanta tristezza, tanto dolore, tanta sofferenza. O almeno, a questo ero preparata. Convivere ogni giorno con la malattia è qualcosa che alla lunga sfibra. E non nascondo che non mancano i giorni bui, quelli in cui è anche solo difficile trovare il modo di parlarsi, talmente pesa il cuore. Ma sorprendentemente in casa nostra si ride. E tanto. Di quelle risate che ti manca il respiro, che ti scendono le lacrime dagli occhi, che non riesci a smettere. Quando ci inseguiamo per casa, quando ci facciamo il solletico, quando non ci prendiamo sul serio. Rido tanto che mi esce il cuore dagli occhi. “Una risata vi seppellirà”, urlavano cinquant’anni fa. Per ora, mi sta solo salvando, perché ho la consapevolezza che se dovessi morire adesso, morirei felice. Ma felice davvero.…
Cosa vi fa sentire amati?
È tornato il blog We for Wedding (finalmente!) e con esso son tornati anche i fantastici #SondaggidellaFrancina! Stavo scrivendo un pezzo per Vanity Fair su quali sono le cose da sapere quando si ama una donna: pare che l’Huffington Post abbia rivolto questa domanda alle sue lettrici e le risposte siano state curiose (leggetele qui). Ecco, io ho rivolto la stessa domanda ai miei amici su Facebook: cosa deve fare un uomo o una donna per amarvi bene? Quali sono le cose da sapere o da fare per farvi sentire amate? Le risposte sono state tutte bellissime e alcune inaspettate. Inaspettate perché per una volta anche i maschietti si sono sbottonati su un argomento – l’amore – su cui a volte faticano un po’ a esprimersi. Qualcuno ha chiesto a me quando Teo mi fa sentire amata. Teo mi fa sentire amata quando mi chiama Trottolino o Gorillino, perché so che sono nomignoli che riserva solo a me. Mi fa…
Elogio del litigio
Litigare: ci si scontra, ci si fa male ci si violenta, ci si ferisce. Ci si uccide, a volte. Con le parole o anche fisicamente. Litigare significa che qualcosa non va, aver raggiunto il punto di rottura, a volte di non ritorno. Per poi tornare insieme. Si accumulano tensioni, risentimenti, mai detti, mal detti e si scaricano come un tornado sull’altro, magari senza pensarli davvero. O senza pensare e basta. Alle conseguenze, alle ferite e alle cicatrici che inevitabilmente lasceranno. Starà poi a noi voler o imparare a ricucire lo strappo, prendere ogni coccio e rimetterlo insieme. Lavoro intenso e faticoso, quello di stare insieme, già. Ma nessuno, neppure coloro che arrivano a vivere una vita insieme, ci ha mai detto che sarà facile. Ci illudiamo dopo i primi mesi di sorrisi, farfalle fuori e dentro lo stomaco e occhi a cuoricino che tutto sarà una favola. Ma poi si scopre che non è così. Al primo no, al primo…