L’altro giorno ho assistito a una scena abbastanza comune, ma che mi ha fatto riflettere: un bambino che stava cominciando a camminare, facendo i primi goffi tentativi di tirarsi su in piedi. Prima puntava i piedini, poi le manine e poi tirando su il sederino, provava a perdere l’equilibrio per un attimo e a sollevare la testa, per poi tentare di muoversi in avanti e fare il primo passo. La prima volta non gli è riuscito, ci ha provato ma appena ce la stava facendo, è franato a terra. Niente paura, un piccolo accenno di pianto, ma poi ancora, di nuovo, ci ha ritentato, testardo e determinato come solo i bambini sanno essere. Dietro c’era una mamma premurosa e curiosa di vedere fin dove si sarebbe spinto, e se provava e prendergli le manine per dargli più stabilità, lui la scacciava, intenzionato a fargli vedere che da solo ce l’avrebbe fatta. La scena si è ripetuta un paio di volte,…