Una delle domande che mi fanno più spesso e che facevano anche a Teo era: “Credi in Dio?”. Perché con tutta la merda che ci è cascata addosso, è facile essere tentati di non credere in niente. Eppure. La risposta – sua, di allora, e mia, ieri e oggi – è sempre stata: “Sì”. Credo in Dio perché non si è mai nascosto ai miei occhi. Lo trovo in chiesa, ma è il posto in cui ci piace meno ritrovarci. Lì lo sento forte quando siamo soli, io e Lui. Ma l’ho trovato ancor di più in cima al monte del Fushimi Inari-Taisha Temple a Kyoto; nell’abbraccio di Supre e Gughi fuori dal Pronto Soccorso la mattina che Teo se n’è andato; sotto la quercia a Denore; nell’affetto della mia famiglia; quando Marianna ha benedetto il mio tatuaggio; quando Eleonora me l’ha inciso sul cuore; quando Serena mi ha abbracciata finita la presentazione a Milano; quando sono alla tomba di…