Sarà stato nel modo in cui si tenevano le mani, la sua di lui sotto, a sostenere quella piccolina di lei, come a dirle: “Sono qui con te, ti sorreggo io”. Deve aver fatto così anche nella vita, Don: sempre pronto a supportare la moglie Maxine, a starle accanto, a proteggerla. Anche nell’ultimo suo periodo, quello più difficile, quello in cui ha combattuto contro la malattia: fratturatosi un’anca dopo una caduta, han passato gli ultimi giorni della loro esistenza fianco a fianco, in due letti separati ma vicini. E se ne sono andati insieme: prima lei e dopo quattro ore lui. Che senza di lei non sapeva stare. Me la immagino così la storia di Don e Maxine, che sta facendo il giro del mondo, apparsa sulle principali testate nazionali e internazionali: un amore folle, vero, un’unione d’anime e di cuori, un sodalizio durato 62 anni, fino a che il “finché morte non vi separi” è diventato realtà. Un link…