Strano come da degli episodi quasi insignificanti, la vita poi ti suggerisca delle riflessioni. Così è capitato a me. Ultimamente sono davvero un’esperta di fiabe e mondi magici, seguendo da vicino e in prima persona il progetto Fairitales, lanciato dal mio fidanzato. E proprio a tal proposito, l’altro giorno cercando il plurale corretto di lieto fine, ho fatto un’incredibile scoperta, almeno per me: sin da piccole, raccontandoci le varie vicissitudini di Cenerentola e combriccola, le nostre mamme hanno sempre concluso la storia, narrandoci di un lieto fine. Ma la dicitura corretta non dovrebbe essere ‘lieta fine’, intesa come un finale felice? Il fine in italiano è l’obiettivo, lo scopo con cui si fa qualcosa, non la fine di una storia. Sicuramente vi sarà una spiegazione semantica a questo mio cruccio, ma questa rivelazione mi ha ispirato una riflessione sui rapporti e le relazioni: non è che questo equivoco linguistico con il quale tutte siamo cresciute, questa ricerca spasmodica di un…