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agosto 8, 2012

Tutti i giorni, come la prima volta

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Ieri sera mi sono riguardata per l’ennesima volta il film 50 volte il primo bacio. L’ultima volta è stata nemmeno un mese fa a casa di una mia amica, ma lo rivedo sempre con piacere. Commediola leggera con il mitico Adam Sandler e Drew Barrymore, che fa molto estate e che ogni volta, mi fa versare non poche lacrime. D’emozione, di commozione, non so, ma a me la storia di questo mascalzone che si innamora pazzamente di una donna ‘scordarella’, come la definisce lui, e ogni giorno si impegna a conquistarla mi dà i brividi. Ogni mattina lei si sveglia ed è sempre come se fosse il maledetto giorno in cui fece l’incidente che le provocò il trauma cranico e la lesione al cervello con conseguente perdita della memoria antica. Quindi, per lei Henri – questo il nome del protagonista nel film – è come se non esistesse, non ci fosse mai stato, puff inesistente. E solo la determinazione e l’amore che lui nutre per lei gli danno la creatività necessaria per inventarsi ogni giorno un modo per farla innamorare.

Che bello sarebbe, se esistesse davvero un uomo così nella realtà! Eppure, se ci pensiamo, l’amore dovrebbe essere sempre così: un esercizio quotidiano di conquista dell’altro, un modo di non lasciarsi andare per non lasciarlo andare. Chiudiamo gli occhi per un attimo e immaginiamo la nostra vita come se lui domattina non dovesse più riconoscerci: lo risceglieremmo come nostro compagno? Ci impegneremmo con tutta la nostra forza per riconquistarlo? E noi, saremmo ancora la persona che l’ha fatto capitolare tempo fa? Ecco, forse quest’esame andrebbe fatto ogni sera prima di andare a letto, come una preghiera, giusto per capire le nostre priorità e cosa vogliamo. Spesso siamo intrappolate in relazioni che si trascinano per noia, abitudine, paura di rimanere da sole, e così facendo si accumulano rancori, malumori, non detti… Sarebbe bello in questi casi, se il giorno dopo lui non ricordasse più il motivo per cui è arrabbiato con voi o quella mezza parola buttata lì solo per ferirlo o quella cosa successa mezzo secolo fa ma rinfacciata solo ora… ma purtroppo nella realtà non funziona così. Occorre pazienza, umiltà, la capacità di fare un passo indietro o chiedere scusa e la voglia di ricominciare insieme, sempre.

Questo è un film, certo, ma storie come questa potrebbero succedere anche nella realtà. È il caso di Kim e Krickitt Carpenter, marito e moglie nella vita e anche sul grande schermo, oggi. È appena uscito nelle sale il film La memoria del cuore, la storia romanzata della loro vicenda: a pochi mesi dalle nozze, nel 1993, Kim e Krickitt hanno un incidente, che causa a lei un forte trauma cranico che le cancella completamente la memoria. Risvegliatasi dal coma, l’uomo che si ritrova a bordo del letto per lei è solo un estraneo, non l’amore della sua vita. Un sogno spezzato? No assolutamente, perché Kim, deciso a non perderla, la riconquista e addirittura la risposa. Oggi sono ancora insieme, dopo 17 anni di matrimonio (o 19, a seconda che si conti dalle prime o dalle seconde nozze), hanno due figli e vivono la loro favola, che ha portato loro anche un’ondata inaspettata di notorietà.

Spesso basta un anello al dito o una promessa a farci credere di essere ‘sistemate’ e di non dover più impegnarci per il bene del rapporto. E invece è proprio la trascuratezza, la noncuranza a nuocere di più all’amore. Un compleanno non festeggiato oggi, un anniversario non ricordato domani, un piatto di pasta cucinato come non piace a lui “Massì, tanto la mangia lo stesso!”, una ceretta non fatta “Massì, tanto ormai siamo sposati!”… e il rapporto si fredda, fino a diventare gelato. Non si ha più voglia di stare insieme, non ci si desidera più, non si ha più voglia di fare l’amore. Ci si allontana, ci si lascia.

E pensare che basterebbe così poco, invece: un fiorellino colto poco prima di entrare in casa, un “Ti amo” scritto su un fazzoletto e lasciato sul parabrezza dell’auto, un sms d’incoraggiamento prima di un appuntamento di alloro importante, la sua torta preferita fatta con le vostre mani il giorno del suo compleanno.

L’amore richiede gesti semplici, ma costanti, quasi quotidiani, deve diventare automatico pensare all’altro e alla sua felicità. Del resto, lo cantava anche Eros: “Ci vuole mestiere perché, lavoro di cuore lo sai”. Tutti i giorni, 24 ore su 24.

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by Francesca Favotto | 3 comments
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3 Comments

  1. Rossella says:

    Questi dettagli danno molto calore e le ragazze credono in queste cose salvo poi perdere tutto il romanticismo davanti al primo mascalzone! Non tutti gli uomini sono capaci di tanto per un fatto di pudore e io stessa preferisco la concretezza di un diamante. Spesso alcuni lo fanno perchè piace a noi: per fortuna io non amo queste piccole dimostrazioni quotidiane! Mi piacciono gli uomini che non badano a spese. Perchè nel mio immaginario la donna parsimoniosa non è paragonabile all’uomo tirchio. Non c’è niente da fare! Questi uomini sperperano tutto con la prima che passa e se hanno un amante sono capaci di fare cose folli quando ad una moglie o ad una fidanzata mandano un mazzo di fiori nelle occasioni importanti. Infatti quando mi sposo spenderemo tutto e avremo pochi risparmi per le emergenze: in questo modo eviteremo i tradimenti; pensa che ci sono ragazzi che per un anello di fidanzamento sono capaci di sacrificare lo stipendio di diversi mesi: che bello! Gli uomini innamorati ti vorrebbero regalare la luna! Loro amano diversamente e sembrano spacconi ma in realtà ricevere un anello che è costato tanto sacrificio ti commuove e ti porta a cominciare la vita matrimoniale con la gioia delle nostre nonne che non vivevano che aspettando che loro marito rincasasse ogni sera senza fiori e senza regali! Tra un uomo romantico e uno ruvido sceglerei il secondo per istinto!

    14 anni ago · Rispondi
  2. Francesca says:

    Hai ragione Rossella: gli uomini innamorati ti vorrebbero regalare il mondo! E anche per me è così. Ma sono anche quelli che si ricordano di essere persi di te ogni singolo giorno, e pur di vedere il tuo magnifico sorriso stamparsi sulle labbra, sono capaci di piccoli gesti, magari insignificanti agli occhi dei più, ma tanto importanti per te. Un abbraccio!

    14 anni ago · Rispondi
    1. Rossella says:

      Francy sei fantastica! Si vede che sei innamorata perchè in ogni tuo pensiero non sei mai offensiva o banale! Si vede tanta violenza in giro che è un piacere lodare la compostezza di una mia coetanea! Penso che solo chi ha conosciuto l’amore, almeno respirandolo in famiglia, può permettersi di interagire con il Prossimo senza essere offensivo o prevaricatore! Un caro saluto

      14 anni ago · Rispondi

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Chi sono

"...Non è Francesca", recita la canzone di Battisti. E invece sì, son proprio io.
Nasco a metà degli anni Ottanta, la settimana in cui i Dire Straits dominavano le classifiche mondiali con il loro successo ‘Money for nothing’, sotto il segno della Bilancia, ascendente Leone. Determinata e tenace, innamorata della vita e del bello, appassionata di musica fino al midollo (grazie ai Dire Straits nel mio trigono), sin da piccola preferisco i temi di italiano alle equazioni di algebra, inclinazione che mi porta a intraprendere studi a carattere umanistico. Linguista per necessità, ma giornalista per passione, ben presto scopro quant’è bello e divertente girare come una trottola in cerca di notizie. La serie tv ‘Sex and the city’ dà il colpo di grazia al mio destino: la vita di Carrie Bradshaw è troppo bella per non provare a realizzarla!

Un’insana passione per lo shopping unita alla curiosità per il fashion biz mi aiutano quindi a ‘masterizzarmi’ in Giornalismo di Moda, titolo che mi apre la strada in un settore pieno di sogni e di amore: quello del matrimonio! Fidanzata da quindici anni, cerco di apprendere più nozioni possibili sull’argomento, applicandole nella vita a due. A un rimpianto preferisco un rimorso, a un muso lungo un sorriso, al bicchiere mezzo vuoto sempre quello mezzo pieno, a una vita senza sogni per paura di non riuscire ad avverarli, ne preferisco una piena di cicatrici e sudore nel tentativo di esaudirli. Sognavo la vita di Carrie… e intanto non mi accorgevo che la mia è pure meglio.

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