Felicità, questa sconosciuta. Spesso si crede che sia fuori da noi, da cercare all’esterno. E invece, è proprio dentro di noi, ma nel profondo, non in superficie. Trovarla non è mai semplice, spesso richiede una grande determinazione e soprattutto consapevolezza di sé e dello scopo per cui si è al mondo.
Come fare a trovarla, dunque? Basta seguire i cinque passi, associandoli alle dita della mano. Primo: il pollice, ovvero individuare lo scopo della propria vita. Secondo: l’indice, ovvero dove siamo diretti? Dove vogliamo andare? Cosa vogliamo fare nella vita? Terzo: il medio, ovvero a che punto siamo, punto critico di ogni svolta, perché spesso interrogandoci su questo, perdiamo di vista lo scopo e ci lamentiamo invece della situazione in cui siamo impantanati. Quarto: l’anulare, ovvero gli obiettivi: stilare una lista di cose da fare e portarle a compimento. Quinto: il mignolo, ovvero le azioni, tutto ciò che serve fare affinché la felicità si palesi.
Perché nessuno regala la felicità, non è in vendita purtroppo, ma è un difficile percorso di autoconoscenza e di piccoli passi da compiere. Uno dietro l’altro, piano piano, ma è anche così che si arriva in cima alla montagna. Senza fretta, godendosi quel panorama meraviglioso che è la vita.

[Liberamente ispirato al libro “Prendi in mano la tua felicità” di Claudio Belotti]
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