Questa settimana parliamo di condivisione, che deriva dal verbo “Condividere”, composto di con e dividere, a sua volta, incertamente, dal latino: “dis” separazione e “videre” vedere, ovvero “vedere separato”.
Insomma, una parola in partenza negativa, ma che anteponendole il giusto prefisso, diventa subito positiva e propositiva. Perché, si sa, nella vita è il modo in cui guardi le cose che può cambiare del tutto la prospettiva: dividere significa separare, disunire, ma dividere qualcosa con qualcuno, significa prendere parte della vita dell’altro, regalare un pezzettino di noi agli altri, non essere egoisti, ma voler fare un pezzettino di strada insieme a chi amiamo. Avere un pezzo di pane e farlo a metà per mangiarne in due, avere un’idea e unire le energie per realizzarla, ma anche avere un peso nel cuore e parlarne all’altro per sentirsi più leggeri: condividere è la strada per sentirsi meno soli in un mondo sempre più individualista, per essere felici insieme a chi ci sta accanto.
Ecco, io preferisco dire “condiviVere”: fare un’esperienza con chi ci sta accanto, coinvolgerlo nel bene e nel male nella nostra vita aiuta anche a conoscersi più profondamente, a non rimanere sempre sulla superficie delle cose e dei rapporti.
Impariamo a dare e a darci, sapendo che poi condividendo, ne riceveremo anche in cambio: instaurare sinergie per creare qualcosa di bello, insieme. Apriamoci al bello e agli altri: è l’unica strada per rendere la nostra permanenza su questa Terra la più piacevole e bella possibile!

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