La parola coraggio deriva dal provenzale: corage, che a sua volta proviene dal latino: cor, ovvero cuore. Perché ci vuole cuore ad affrontare ciò che fa paura, laddove la testa e la mente ci dicono “Fermati!”, è il cuore che invece ci sprona a buttarci e a provarci. Perché è molto più comodo non tentare mai, rimanere nella propria zona comfort, dove nulla succede e tutto è sempre uguale, dove la routine regna sovrana ed è così rassicurante… Ma a questa stregua, è vita? Si può dire di aver vissuto o semplicemente di esser esistito?
Ogni tanto, quando ci si presenta una sfida o qualcosa che potrebbe scompaginare le carte in tavola, bisogna raccogliere tutto il coraggio di cui si è capaci e provare ad andare oltre la paura. Coloro che agiscono o che fanno le cose non è vero che non hanno paura, semplicemente hanno capito che c’è qualcosa per cui vale la pena di vivere e fare un tentativo, e ci hanno provato.
Lui ti piace, ma vedi che si sta allontanando? Trova il coraggio e diglielo! Al lavoro temi che quello che stai facendo non vada bene? Parlane con il tuo superiore! Persino il mio cagnolone oggi ha la visita dal veterinario: ha una paura folle, ma con coraggio e l’aiuto di chi lo ama, farà il bravo e si farà visitare! Nella vita, ci sono tante cose che ci fanno paura, ma spesso non proviamo a cambiarle più per le fissazioni e le paure nella nostra testa che per il pericolo nella realtà. Poi, col senno del dopo, scopriamo che invece era tutto molto semplice e una soluzione la si trova sempre.
Ci manca il coraggio, perché non ci fidiamo del nostro cuore, lì dove si trova l’istinto e la voglia di vivere: preferiamo vivere, sopendo le emozioni, che provare a rischiare e assaporare la vita. Ma a volte nella vita ci vuole coraggio, buttare il cuore oltre l’ostacolo e scoprire che la paura non esiste, è solo dentro la nostra testa. Per poter dire di averci provato. O anche solo, in qualche istante, di aver vissuto.

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