Sto bene da sola. Dopo un po’ soffro le mancanze, ma non le assenze, perché sono sempre presente a me stessa.
In questa settimana che Teo non c’era, in tanti hanno sentito il bisogno di proteggermi: “Vieni qui a dormire? Vengo io da te? Ma non hai paura a stare a casa da sola? Mangiamo insieme? Ti faccio compagnia?”. No, no e no. Sto bene da sola, amo i miei spazi e i miei tempi. E no, non ho paura a stare da sola, perché è una vita che mi preparo a restarci.
So di essere una donna complicata e difficile: a 6 anni andavo già a scuola da sola, da sempre non voglio compagnia al cesso, in famiglia le valigie le porto io e tra i due sono io quella che lo porta in braccio se è stanco. Per strada e nella vita non mi faccio sorpassare e se qualcuno mi invita a rallentare, io accelero. “Sto sotto solo quando fotto” e non mi piace nemmeno particolarmente. Se qualcosa o qualcuno non incontra le mie idee e i miei gusti, piuttosto rinuncio. E se sei stronzo “nun te dico che sei stupidino, te dico che sei stronzo”.
Sto bene da sola, e grazie lo devo dire a me stessa. Ma anche a chi, prendendomi così come sono e non provandoci nemmeno a cambiarmi, mi ha amata, insegnandomi ad amarmi.

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