Una settimana fa, portando fuori le bimbe, mi sono accorta che sul ciglio della strada, davanti al cancello del vicino, c’era una famiglia di campanule viola. Era lì, sparuto, nato tra il cemento e la poca erba. Mi son detta: “Che belle!”, ma non le ho colte, anche se desideravo portarle al tempietto di Bubù.
Ieri, dopo la pioggia, mi sono affacciata alla finestra e ho guardato sotto il prugno. Ed eccole, in tutto il loro splendore, proprio davanti alla lanterna di Buzz. Mentre davanti a casa del vicino sono sfiorite. Chi le abbia portate qui da me, in questo preciso momento, a parte il vento, non so.
Ma ecco ciò che ho imparato anche oggi: non sottrarre a qualcun altro ciò che desideri, non forzare i tempi né i modi. Se lo vuoi veramente, sarà esso a trovarti al momento giusto.

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