Mezzanotte passata. L’Epifania tutte le feste si è portata via, così dicono. Sono chiusa in bagno da mezz’ora. Shibu è fuori che uggiola perché vuole entrare. Io fisso lo specchio e non riesco a muovermi. Ho freddo, anche se il calorifero è bollente. Guardo il mio rossetto sbavato e il rimmel che cola. Le lacrime hanno lavato via tutto. Eccola qui la donna forte. “Sei serena?”, mi hanno chiesto solo un’ora prima. “Sì”, ero sincera. Poi è calato il gelo. Ho realizzato di non avere certezze. L’America non è più…
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Cristallo
Ti voglio bene. Voglio vederti. Dammi il tuo indirizzo, voglio farti un regalo. Voglio venire da te. Illumini, sei magnetica, mi attrai. Mi ispiri. Mi guidi. Mi dai la forza. Mi abbracci? Mi abbraccerai? Sei una donna vera, forte, incredibile, fantastica. Perché siete così buoni con me? Perché mi amate così tanto? Io mi detesto. Soffro della sindrome dell’impostore. Come sono arrivata a questo punto, a essere chi sono? Mi sembra di non aver vissuto la vita che ho avuto. Eppure ero io, potrei raccontarne ogni secondo, ogni istante. Ma…
Mi hai fatto bella, mi hai reso forte
Amore mio incredibile, son stati giorni inaspettati e proprio per questo più belli e intensi. Un dono inatteso, che ho vissuto come un tuo regalo. Me li son goduti fino in fondo, ridendo, scherzando, urlando. Quando ero triste, tu ti rattristavi sempre un po’ di più perché odiavi vedermi così. Così ho pensato che adesso che mi vedi ovunque io sia, forse non è il caso di farmi sorprendere rammaricata. C’è stato qualche momento di sconforto, di solito quando mi appisolavo in preda alla stanchezza: mi è capitato di svegliarmi…
Un senso
Le cose succedono. A tutti. Dicono che la differenza la faccia la reazione, come lasciamo che queste cose ci lavorino dentro, ci cambino. C’è chi le subisce, c’è chi le sublima. Attenzione: tutti si incazzano. Non credete, non è perché mi vedete sempre col sorriso che vivo gli eventi con muta rassegnazione. No, mi incazzo, e tanto, con il destino, con Dio, con come cazzo lo volete chiamare. Ancora oggi guardavo il cielo e imprecavo perché Marco non può essere morto così, perché Teo non può faticare a respirare per…
Venerdì Santo
Due sono i giorni per me intoccabili: il Natale e il Venerdì Santo. Il primo per la gioia, il secondo per il dolore, due facce della stessa medaglia chiamata vita. Nel Venerdì Santo si partecipa al cammino di dolore di Cristo, dalla flagellazione alla crocifissione. È un momento intenso, che da qualche anno è diventato sempre più mio. Mentre Teo se n’è allontanato per il troppo dolore, io invece ho voluto guardarlo dritto in faccia. Non potendo immedesimarmi nei patimenti di Cristo, ho però sempre fin troppo bene compreso cosa…
Serendipità
Oggi è la Giornata Internazionale della Felicità. Che beffa che cada proprio in questo periodo. Mi sono svegliata con pensieri cupi. Questa notte io e Teo abbiamo litigato: in preda agli incubi, ci siamo detti le peggio cose. Abbiamo pianto tutte le nostre paure. Gli ho rivelato la mia più grande: “A cosa è valso lottare fin qui, se arriva una disgrazia simile e cancella tutto con un colpo di spugna? Cosa serve restare in vita se poi non mi resterà nulla in mano, se non avrò te? Tanto meglio…
A voi che vi credete Dio
Oggi non va. Non gira. Non mi piaccio, non mi riconosco. Son sempre stata ottimista, positiva nella vita. Ma questa situazione di costante minaccia mi sta destabilizzando. Oggi è il compleanno del mio migliore amico: avrebbe compiuto 34 anni, ma non posso andare nemmeno a portargli una primula sulla tomba. Inoltre, le bacheche dei social sono un continuo necrologio: ogni giorno leggo di amici e conoscenti che devono dare l’ultimo saluto ai loro cari tramite telefono o la voce di un’infermiera. “Dica a mio marito che l’amo”: se succedesse a…
Cose che ho imparato: 2/2017
Ecco quello che ho imparato da questa seconda settimana del 2017. Ho imparato che le cose non vanno mai come credi, lo cantava Giorgia, lo ribadisco anch’io: ti fai tutti i tuoi programmi basati su cose accennate, collaborazioni millantate, lavori che dovrebbero partire e poi… Immaginavo come potesse essere, essere una freelance, ma non credevo potesse voler dire reinventarsi ogni tot mesi. In questo momento, in cui anche tutto il resto è precario, desideravo che almeno un tassello del puzzle fosse incastrato per il verso giusto. Ma si sa che…
SeDici che stai soffrendo…
È una società che abitua poco al dolore, alla sopportazione. Avete mai fatto caso che quando un bambino si fa male, si fa di tutto pur di farlo smettere subito di piangere? Sicuri che così gli sia passata? Forse non è solo un espediente per mettere fine prima al fastidio del pianto? Se gli si lasciasse il tempo di elaborare lo spavento e poi il male, infine l’accettazione che non è successo niente, non sarebbe meglio, invece che imporgli i nostri tempi più frettolosi? È una lezione che poi si porterà…
SeDici di volere speranza…
Ci ho provato, ci provo continuamente, a cercare di dare un senso a tutto questo dolore, a questa sofferenza, intendo. Ci sono giorni in cui sono scorata, in cui vederlo soffrire, in preda agli spasmi nervosi che i farmaci gli provocano, mi fa sentire impotente, inutile e allora “il coraggio di vivere, quello ancora non c’è”. Altri, invece, in cui il quadro è nitido, chiaro, senza sbavature, in cui riesco a intravedere un senso a tutto questo, in cui riesco a capire a cosa può servire tutto questo dolore. Sono…