Oggi è l’Immacolata. Non sapevo se fossi riuscita a fare l’albero e il presepe come da tradizione, visti gli ultimi tristi trascorsi. Ma stamattina mi sono alzata, dandomi una possibilità di essere felice. Uscendo, ho lasciato Teo, dicendogli con tono scherzoso: “Uè, se non hai nulla da fare in queste tre ore, fai l’albero con Nara”. Ebbene, sono rincasata, e li ho trovati entrambi sotto l’albero, fatto. “Se la mia Bimba vuole, la mia Bimba ha”, mi ha sussurrato con il filo di voce che gli è rimasto. Poi ha…
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Buon proposito #47: perdonarsi e abbracciarsi
Oggi a yoga son riuscita a fare di nuovo Ardha Matsyendrasana, un asana di torsione che consiste nell’avvolgere le gambe intorno al corpo e abbracciarle con le braccia, per rivolgere il viso dietro la schiena. Non un asana difficile, ma per me lo era diventato. L’adipe accumulato soprattutto sull’addome mi impediva di voltarmi indietro e mi costringeva a trattenere il fiato. Oggi riesco a farlo di nuovo, e meglio. Ruotare la parte frontale del corpo, visibile, verso quella posteriore, più recondita, nell’hatha yoga rappresenta l’unione del conscio e dell’inconscio, della…
Buon proposito #48: ringraziare
È un periodo in cui non ci sarebbe proprio niente da ringraziare. Ma oggi è il giorno del Ringraziamento e anche se non è nostra tradizione, mi piace l’idea di prendermi un momento per ringraziare. E allora mi sono sforzata, ed ecco per cosa ringrazio. Ringrazio perché oggi c’era il sole, dopo giorni di pioggia. Ringrazio perché ho la salute. Ringrazio perché amo e sono amata. Ringrazio perché anche se chi amo non ha la salute, stiamo lottando per conquistarla. Ringrazio perché nonostante tutto, sono ancora in piedi e riesco…
Buon proposito #43: essere una papera
Negli ultimi mesi mi sono tanto affannata, e inutilmente, per cercare di far ripartire una situazione di lavoro un po’ stagnante. Il fatto che non capitassero nuove buone occasioni, e anzi, quelle preesistenti si concludessero senza valide ragioni, mi faceva impensierire, mi dava noia. Poi qualcosa è cambiato, ma non fuori, bensì dentro di me: ho smesso di agitarmi, ho smesso di aver paura di essere dimenticata, di essere insicura. Ho smesso di rincorrere le cose e le persone. E come per incanto, le cose e le persone sono venute…
Buon proposito #42: essere inutili
L’altra domenica abbiamo passato una giornata in compagnia delle monache benedettine di clausura di Isola San Giulio. In chiesa, appena sono sfilate di fianco a noi, in processione per raggiungere il coro – 70 donne vestite di nero da capo a piedi, alcune anziane, altre molto giovani – mi sono commossa: che scelta incredibile e così controcorrente oggigiorno scegliere il ritiro totale dalla società per consacrare l’esistenza al silenzio e alla preghiera. Mentre mi perdo nelle loro voci celestiali, il Vangelo mi desta: Gesù esorta a essere servi inutili, a…
Buon proposito #40: imparare la resilienza
Voi lo sapete cos’è la resilienza? Lasciate che vi racconti una storia. Interno, giorno. “Sei emozionato?”. “Sì, ma ho anche molta paura…”. “Perché?”. “E se non sono più capace di giocare, se non sono più quello di una volta?”. Ieri Teo è tornato in campo. Dopo più di 3 anni, ovvero da quando la cura attuale ha cominciato a piagargli piedi e mani, rendendogli impossibile anche solo camminare. Ma negli ultimi giorni le condizioni dei piedi erano migliorate, tanto da consentirgli di poter correre. Così ha detto sì. Be’, i…
Buon proposito #38: essere grati a chi ci vuole bene
Era febbraio 2008. Matteo stranamente era venuto in chiesa e lì, decise di confessarsi. Fu quello il vostro primo incontro. Uscendo dal confessionale, mi disse: “Dobbiamo andare a Caravaggio”. “Perché?”. “Ho chiesto a Don Giuseppe un posto dove ricevere una grazia, un miracolo e mi ha indicato quel santuario”. Matteo era già malato da un anno e mezzo allora ed era in cerca di una guida. Non sapeva che quell’incontro gli avrebbe cambiato la vita. Perché andammo sì a Caravaggio quella volta, ma poi dirottammo verso la vicina Sotto il…
Buon proposito #36: ringraziare, sempre
Io e Teo ringraziamo tanto, ringraziamo spesso, anche quando non ce n’è bisogno, anche quando dovremmo essere noi a essere ringraziati. Teo aggiunge anche il gesto delle mani giunte, accompagnate da un lieve inchino, in senso di riverenza, di completa riconoscenza. Non so perché lo faccia, forse perché gli è stato tolto tanto. E mi piace pensare che quello che ha, che ottiene, sia una specie di ricompensa della sua totale onesta sincera trasparente gratitudine. Ecco, non aspettate che la vita vi tolga tanto, siate grati adesso: per un sorriso,…
Buon proposito #35: festeggiare la speranza
Lunedì. Il lunedì più lunedì dell’anno. Ospedale. Il lunedì più lunedì più lunedì dell’anno. Chi vorrebbe cominciare il nuovo anno così? Eppure. Una luce si è riaccesa. A quella scrivania mi è sembrato possibile un nuovo futuro. “Festeggiamo”. Perché il momento in cui si riaccende la speranza va sempre celebrato. Perché a che serve lavorare se non si ha con chi condividere il pane? Siamo stati accolti da una stanza inondata di luce. E il lunedì più lunedì dell’anno non mi è mai sembrato così bello.…
Buon proposito #33: rimettere insieme i pezzi
Fino a qualche anno fa non avrei mai pensato di trascorrere le mie vacanze in montagna. Ma avevamo bisogno di silenzio, e di riposo. E di ritrovare un ritmo lento. Qui la strada viabile più vicina dista 2 km ed è una carrettiera di montagna. L’unico rumore che si sente è quello dell’acqua e il boccheggiare delle carpe koi nel laghetto. Ieri ho sentito nitidamente lo stridio di un’aquila e la mattina gli scoiattoli vengono a fare colazione con te sul balcone. A volte amiamo tanto determinate situazioni o cose,…