Questo musetto è la mia Shibu. Shibuya tra le due sorelline è la più grossa di stazza, ma nonostante questo è la più acerba. È ipergelosa di Nara, non sa stare da sola, vuole sempre il suo papà. Nonostante sia più alta di Nara, ancora adesso fa più fatica a saltare da sola sul divano, è scoordinata, è insicura. Amo entrambe allo stesso modo, ma seguo più Shibu, le dedico più tempo. E non perché ami meno Nara: Nara sa già volare da sola. E nemmeno perché chi è più…
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Buon proposito #45: avere fame
Siamo diventati bulimici. Affamati di sempre nuove cose, nuove emozioni, nuovi sentimenti, nuove esperienze. Ingoiamo, fagocitiamo, poi vomitiamo, senza nemmeno annusare l’odore, sentire il sapore, vedere l’effetto che fa. Il nuovo partner non manda abbastanza messaggi o non scopa abbastanza bene: via, scorri al prossimo profilo su Tinder. Il lavoro richiede troppo impegno, oppure c’è quella collega che non sopporto: via al prossimo colloquio. Sono appena tornato dalle vacanze estive: cazzo, devo già prenotare quelle natalizie. Il cane non mi ascolta, non ubbidisce, non sta buono: via, lo riporto in…
Buon proposito #43: essere una papera
Negli ultimi mesi mi sono tanto affannata, e inutilmente, per cercare di far ripartire una situazione di lavoro un po’ stagnante. Il fatto che non capitassero nuove buone occasioni, e anzi, quelle preesistenti si concludessero senza valide ragioni, mi faceva impensierire, mi dava noia. Poi qualcosa è cambiato, ma non fuori, bensì dentro di me: ho smesso di agitarmi, ho smesso di aver paura di essere dimenticata, di essere insicura. Ho smesso di rincorrere le cose e le persone. E come per incanto, le cose e le persone sono venute…
Buon proposito #42: essere inutili
L’altra domenica abbiamo passato una giornata in compagnia delle monache benedettine di clausura di Isola San Giulio. In chiesa, appena sono sfilate di fianco a noi, in processione per raggiungere il coro – 70 donne vestite di nero da capo a piedi, alcune anziane, altre molto giovani – mi sono commossa: che scelta incredibile e così controcorrente oggigiorno scegliere il ritiro totale dalla società per consacrare l’esistenza al silenzio e alla preghiera. Mentre mi perdo nelle loro voci celestiali, il Vangelo mi desta: Gesù esorta a essere servi inutili, a…
Buon proposito #41: credere in Qualcuno
“Credi in Dio?”, mi hanno chiesto a bruciapelo. Ho risposto con fermezza, senza dubbi: “Sì”. Io credo in Dio. Mia suocera quando Teo si è ammalato se l’è presa con Dio, “perché è colpa sua”. Ma no, io non me la sono mai presa con lui. Perché non è Dio a farci ammalare, a farci morire, a renderci infelici. È il capo che ci vessa, è il prete arrogante, è il marito che ci tradisce, è il cliente che non paga, è l’amica che tradisce la nostra fiducia, è l’automobilista…
Buon proposito #40: imparare la resilienza
Voi lo sapete cos’è la resilienza? Lasciate che vi racconti una storia. Interno, giorno. “Sei emozionato?”. “Sì, ma ho anche molta paura…”. “Perché?”. “E se non sono più capace di giocare, se non sono più quello di una volta?”. Ieri Teo è tornato in campo. Dopo più di 3 anni, ovvero da quando la cura attuale ha cominciato a piagargli piedi e mani, rendendogli impossibile anche solo camminare. Ma negli ultimi giorni le condizioni dei piedi erano migliorate, tanto da consentirgli di poter correre. Così ha detto sì. Be’, i…
Buon proposito #39: amare me stessa
L’amore pesa. Non credete a chi vi dice che no. Cazzate. L’amore costa: fatica, impegno, sacrifici. L’amore occupa. L’amore pesa. Ho passato una vita a occupare il cuore per altri: fai la chiamata, manda il messaggio, preoccupati, informati… Ci ho messo altrettanto per capire che no, non ne valeva la pena. Per riempire il vuoto lasciato dalla noncuranza altrui, mi rimpinzavo: di cibo, di giustificazioni, di scuse. Per capire che no, chi ti ama, fa di tutto per essere il primo. Io non mi amo perché al primo posto non…
Buon proposito #37: fare la spesa
Ieri riflettevo su una cosa: solo fino a 10 anni fa – o anche meno – amavo andare a fare shopping, comprarmi vestiti, scarpe, borse in quantità industriale. Tornare a casa con pacchetti e pacchettini mi dava sempre una gran soddisfazione. Da quando ho una famiglia, la prospettiva si è ribaltata: ora amo andare a fare la spesa, e fare shopping quasi non mi interessa più. Adoro aggirarmi tra gli scaffali, vedere le offerte, comprare le cose che piacciono a lui. Pensare: “Questo gli piacerà” oppure “Questo lo prendo per…
Buon proposito #36: ringraziare, sempre
Io e Teo ringraziamo tanto, ringraziamo spesso, anche quando non ce n’è bisogno, anche quando dovremmo essere noi a essere ringraziati. Teo aggiunge anche il gesto delle mani giunte, accompagnate da un lieve inchino, in senso di riverenza, di completa riconoscenza. Non so perché lo faccia, forse perché gli è stato tolto tanto. E mi piace pensare che quello che ha, che ottiene, sia una specie di ricompensa della sua totale onesta sincera trasparente gratitudine. Ecco, non aspettate che la vita vi tolga tanto, siate grati adesso: per un sorriso,…
Buon proposito #35: festeggiare la speranza
Lunedì. Il lunedì più lunedì dell’anno. Ospedale. Il lunedì più lunedì più lunedì dell’anno. Chi vorrebbe cominciare il nuovo anno così? Eppure. Una luce si è riaccesa. A quella scrivania mi è sembrato possibile un nuovo futuro. “Festeggiamo”. Perché il momento in cui si riaccende la speranza va sempre celebrato. Perché a che serve lavorare se non si ha con chi condividere il pane? Siamo stati accolti da una stanza inondata di luce. E il lunedì più lunedì dell’anno non mi è mai sembrato così bello.…