C’è chi lo fa per tenersi in forma, chi per tenere in ordine il giardino, chi perché crede molto nel mangiar sano e nell’eco-sostenibilità, chi perché va di gran moda: fatto sta che è in voga tenere l’orto nell’ultimo periodo. Sempre più persone riservano un angolino nel loro giardino alla coltivazione di ortaggi, come si faceva una volta. Pomodori, zucchine, cetrioli, zucche… e chi più ne ha, più ne metta.
Un modo per tenersi in forma (provate a zappare e vangare per mezz’ora, poi mi dite!) e per ricominciare a capire la stagionalità delle frutta e della verdura, rispettando i loro tempi di maturazione. Sui tetti dei palazzi, dietro alle ville, in campagna: avere l’orto è ormai un must, un ritorno a mangiare le cose che si producono in casa, come una volta.
Non solo in famiglia, ma anche negli agriturismi e nei ristoranti si sta attuando questa politica di sensibilizzazione verso una cucina più rispettosa dell’ambiente e del benessere, che sfrutta ciò che produce la terra e che viene da vicino. Una politica sposata in pieno dal Podere San Giuliano, appena fuori Bologna, e dal suo chef Riccardo Facchini, ospite fisso alla “Prova del cuoco” su Rai 1, che si traduce in piatti tradizionali, genuini e sani, soprattutto. “La nostra filosofia è proporre solo pietanze con ingredienti colti in giornata nei campi retrostanti il podere, quindi che rispettino la stagionalità e la quotidianità del coltivato. L’orto viene programmato sulla base dei menu scelti da Riccardo, ma poi sta a lui giorno per giorno inventarsi piatti con quello che la natura offre”, commenta Federica Frattini, titolare del Podere. Un progetto che promuove quindi il km 0, l’accorciamento della filiera e il mangiare sano, reso ancora più completo dall’orto delle erbe aromatiche, proprio accanto alla cucina, uno spazio dove trovare ogni specie di aroma, dal timo all’arancio alla menta cervina, dal finocchietto all’erba aglina, ingredienti irrinunciabili nella cucina di Riccardo.

Torniamo alle nostre radici, a prenderci cura di noi stessi e della nostra salute, coltivando il nostro orticello: chissà mai che non si generi qualche scambio tra vicini di casa, che non si torni a socializzare davvero in quest’epoca di social network e che tra uno scambio di insalata e di zucchine, non nascano rapporti veri e sinceri, com’era una volta.

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