“Una zanzara dura un giorno, una rosa dura tre giorni. Un gatto dura tredici anni, l’amore tre. È così. C’è prima un anno di passione, poi un anno di tenerezza e infine un anno di noia”. Olè. Che belle prospettive. Grazie Frederic Beigbeder per questo ritratto incoraggiante, ci viene quasi voglia di innamorarci. L’autore del romanzo ‘L’amore dura tre anni’, ora è diventato anche regista dell’omonimo film, in questi giorni nelle sale di tutta Italia. Settimana scorsa sono andato a vederlo in anteprima con il mio moroso e per tutto il tempo, non ho fatto altro che riflettere sulla mia storia d’amore e sulle sedicenti verità propinate dalla pellicola e mi sono chiesta: ma se l’amore dura davvero tre anni… allora il mio cos’è? Fratellanza, la solita minestra riscaldata, un passatempo? Stare insieme da dieci anni non è mica come dirlo, e dieci è più del triplo rispetto a tre: a questo punto della storia, sai che palle! E invece.…
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Il mio matrimonio
A te che mi hai salvato. Piangevo. Stamattina sul treno piangevo, come una scema. Sul Vanity Fair di qualche mese fa (dovete sapere che ho arretrati di due mesi!) leggevo l’intervista fatta a Andrea, marito di Anna Lisa Russo, la ragazza scomparsa quasi un anno fa, sconfitta da un cancro. Diventata famosa suo malgrado, poiché teneva un blog dove raccontava la sua vicenda, le sue paure, i suoi sorrisi, la sua voglia di vivere, qui il marito Andrea (che l’ha voluta sposare un mese prima della morte) racconta dei loro progetti: “Una casa nel bosco, con le api per fare il miele e due capre, due asinelli, due ochette. Tutto due, perché diceva che nessuno doveva stare mai solo”. E allora piangevo. Piangevo, perché ricordavo di quella volta che successe a me, a noi. Solo con un epilogo, per fortuna, diverso. Che mi ha, ci ha reso diversi. E più forti. Avevo 21 anni. 20 e mezzo per la…
L’abbiccì dell’ammmore
Non più di tre settimane fa, il mio Boss mi ha chiesto di scrivere l’alfabeto delle nozze, una specie di ABC del matrimonio, per avere sottomano, a portata di lettera, tutto quello che occorre per organizzare un matrimonio impeccabile. Una cosa un po’ seriosa, ma non troppo, che a pensarla c’ho messo una mattinata, per renderla davvero completa e facilmente fruibile. Mentre lo scrivevo però, mi è venuto in mente un altro tipo di alfabeto, sempre riguardo al matrimonio, ma un pochino più irriverente e divertente, una specie di catalogo delle frasi o delle situazioni più imbarazzanti che possono capitare ai matrimoni e nelle quali ci saremo trovate tutte più di una volta a pensarle o viverle. Curiose di leggerlo? Ecco l’abbiccì dell’ammmore, secondo me! Addio al nubilato/celibato: Tipico momento che precede le nozze in cui le donne si vogliono rilassare, reduci dal massacro dell’organizzazione e gli ometti sembra che debbano spaccare il mondo o debbano divertirsi come non hanno…
Non esiste amore più grande
Perché mi conosci meglio di chiunque altro. Perché mi ami più di quanto sbaglio e anche se sbaglio, non mi giudichi. Perché so che ci sarai sempre per me. Perché il tuo amore dura da ancora prima che io nascessi. Perché so che nonostante tutto, sarai l’unica persona che non mi tradirà né abbandonerà mai. Perché so di essere il tuo primo pensiero. Perché il tuo cuore batte più di quello di chiunque altro. Perché ‘come te, nessuno mai’. Perché in ogni momento importante della mia vita, tu c’eri. Perché hai saputo insegnarmi la vita con i fatti e con l’esempio. Perché da grande voglio essere come te. Perché non esiste amore più grande e speciale di quello tra una mamma e una figlia. Per questo e per mille altri motivi… Auguri mamma, grazie di esistere e di esserci, sempre. Ti voglio bene.…
Per te
Per te che… quando sei nata 23 anni fa ci hai riempito il cuore di gioia. Per te che… sei come la mia figlioccia. Per te che… siamo cresciute insieme ed il tempo è volato. Per te che… io lo so quanto mi vuoi bene, anche se non sai dirlo a parole. Per te che… quando ti vedo sorridere, mi si allarga il cuore. Per te che… io lo so che non sarò mai sola, perché avrò sempre te al mio fianco. Per te che… la tua felicità per me viene prima di tutto. Per te che… il giorno del mio matrimonio mi aiuterai ad asciugare le lacrime di gioia e siederai di fianco a me, al banco dei testimoni. Per te che… quando leggerai questo messaggio, piangerai di nascosto. Auguri sorellina: leggi e conserva questo amore per i giorni di pioggia, e danne un po’ a chi non ha la fortuna di essere circondato da un affetto come il…
Come nelle favole
Non so se sia mai capitato anche a voi, ma tutte le volte che alla domanda: “Qual è il tuo sogno?”, io rispondo: “Sposarmi e avere una famiglia con il mio attuale compagno”, la controbattuta che scatta in automatico è sempre: “Uuuh, spusas no!” (traduzione dal dialetto milanese all’italiano: Non sposarti!), come se il matrimonio fosse il male peggiore che ti possa capitare e come se io fossi completamente matta a rovinarmi la vita con pargoli e… pargolo cresciuto! Non so se tutte queste persone fossero serie, ma so per certo che sono molte e tutte le volte, mi lasciano un sapore amaro in bocca. Per fortuna che io sono una bastiancontrario, ovvero tu dimmi di non fare una cosa ed io ce la metterò tutta per riuscirci. “Non riuscirai mai a diventare giornalista!”: fatto. “Non riuscirai a organizzare quella tal cosa in così poche ore”: fatto. “Non ti sposare”: è nella to do list. E ci riuscirò (questione di…
Una storia semplice
Oggi vi racconto la storia di due innamorati, una storia semplice, senza troppi colpi di scena, ma esemplare. Si chiamavano Elisabetta e Serafino. Due nomi importanti, altisonanti, troppo per due ragazzi poveri, di estrazione contadina nel Veneto del secondo dopoguerra. Molto meglio Isetta e Ino. Nati entrambi agli inizi degli Anni Venti, abitavano in due paesini vicini nella campagna vicino a Vicenza. Conoscono da vicino gli anni del Fascismo, della guerra, la fame e la miseria, ma passano indenni attraverso le vicissitudini della Storia, traendone insegnamenti preziosi e avendo cura di ogni singola cicatrice lasciata sul loro cuore. Gli anni passano, gli incubi della guerra sembrano lontani ormai, l’Italia si sta lentamente riprendendo… Anche la vita di Isetta trascorre serena, tra i lavori nei campi e l’aiuto in casa, con la sua mamma e i suoi due fratelli. Finchè un giorno, per caso, i suoi occhi si incrociano con quelli di Ino… Ha solo un anno in più, ma sembra…