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Tag Of insieme si può

  1. settembre 16, 2019

    In bocca al lupo, Cappuccetto Rosso!

    • Faccio cose vedo gente...
    In bocca al lupo, Cappuccetto Rosso!

    E così, eccoti anche qui. In una delle gallerie più prestigiose di Milano a esporre per la prima volta le tue opere fotografiche. La mia preferita è quella di Cappuccetto Rosso: in mezzo a una selva intricata e oscura, spicchi tu, a illuminare la scena. Sa solo Dio quante selve hai dovuto attraversare, dove il maligno da affrontare non era il lupo cattivo, ma i tuoi demoni, ma chissà come, sei sempre stato tu la luce, il faro a illuminare il cammino. Ti dai un obiettivo e come per magia, questo si avvera. Mi piace pensare che sia perché dentro di te hai già ben chiara la tua strada. Ma mi piace prendermi anche una parte di merito: perché a nulla serve aver chiare le proprie follie se non si ha accanto un complice pronto ad assecondarle e a spronarti a inseguire i tuoi sogni. Perciò, eccomi: a dirti che sono fiera di te per tutto quello che fai, ma…

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  2. agosto 12, 2019

    Come una libellula

    • Strettamente personale
    Come una libellula

    Per i nativi americani la libellula era simbolo di trasformazione dopo un cambiamento. Mentre per i samurai la libellula era simbolo di vittoria sul nemico, di forza e di coraggio, tanto da incidersela sull’elmo. Stasera questa libellula ci ronzava intorno insistentemente, tanto da posarsi prima sulla mia spalla, poi su quella di Teo, dove se ne è stata un bel po’. “Tu pensi che un uomo possa cambiare il suo destino?”, chiede Katsumoto. “Io penso che un uomo fa ciò che può finché il suo destino si rivela”, risponde il capitano Algren. Cambiamento, trasformazione e vittoria. Ecco quale sarà il tuo, il nostro destino.…

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  3. agosto 9, 2019

    Il nostro Paese delle Meraviglie

    • Strettamente personale
    Il nostro Paese delle Meraviglie

    Non è stata una settimana da ridere, anzi. Eppure non ho mai visto Teo ridere così tanto. Un sorriso che gli attraversava il volto, da orecchio a orecchio. Un sorriso pieno, di cuore, con gli occhi. Un sorriso che mancava da troppo tempo. Da tanto, le persone ci chiedevano: “Allora, a quando un altro cane?”. Non siamo tipi da programmare le cose, la vita non ce lo consente più. Così metterci lì a tavolino e recarci a un canile non era cosa per noi. “Quando sarà il momento, succederà”. È successo adesso. E io mi dico che non è un caso. Era il momento giusto. Papà è tornato a sorridere, nonostante tutto. Il Cappellaio Matto sosteneva che per trovare il Paese delle Meraviglie bisogna circondarsi di persone che ci facciano sorridere il cuore. Il Paese delle Meraviglie è la nostra meta finale: qualcosa mi dice che il cammino con voi sarà molto più semplice.…

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  4. luglio 9, 2019

    Come musica

    • Faccio cose vedo gente...
    Come musica

    Avete mai sentito suonare da solo un basso? Note profonde, perforanti, apparentemente senza tonalità. E il violino? Grazioso, per carità, ma stridente. Persino la chitarra da sola perde di fascino. Ma se li unisci tutti insieme, si raggiunge la pienezza, tutto ha più senso. Sabato ho assistito al concerto estivo dell’Ente Filarmonico di Guidizzolo: una raccolta delle colonne sonore più belle di sempre, magistralmente eseguite da un’orchestra sinfonica di 90 elementi, accompagnati da soprano, coro giovanile e coro gospel. In alcuni passaggi ho faticato a trattenere le lacrime: per i ricordi, per le emozioni, per le evocazioni, per la musica nell’insieme. È incredibile come ogni strumento suoni per sé, ma in realtà va a perfezionare la melodia, e in alcune parti suona uno e un istante dopo, quello strumento si fa da parte per lasciare spazio a un altro. Così è nella vita: da soli suoniamo certo, ma la melodia non sarà mai così bella, perfetta ed emozionante come quando…

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  5. novembre 2, 2018

    Come Forrest Gump

    • Faccio cose vedo gente...
    Come Forrest Gump

    Matteo è malato di cancro dacché ho memoria, ormai non mi ricordo nemmeno più la nostra vita insieme prima. Matteo è il primo testimonial AIRC non guarito della storia dell’associazione. Lunedì è stato invitato al cospetto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per la cerimonia di celebrazione “I giorni della ricerca”. Vi ricordate Forrest Gump quando viene invitato a conoscere il Presidente degli Stati Uniti John F. Kennedy come membro della squadra di football dell’università? Ecco, per me lui è un po’ così: una persona ordinaria, colpita da una sfiga micidiale, che con onestà, caparbietà e un pizzico di incoscienza, trasforma la sfiga in opportunità e fa cose straordinarie. Lui mi insegna che non è semplice, ma non è impossibile. Per me è un onore e un orgoglio stargli accanto: go Teo go, più veloce del vento.…

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  6. agosto 3, 2018

    Fare la differenza

    • Strettamente personale
    Fare la differenza

    Ieri ho fatto la differenza. Niente di eclatante, una cosa piccola piccola, che ero solita fare, ma che poi per svariate ragioni ho dovuto interrompere. Oggi dopo qualche mese ho riaccompagnato Teo all’ospedale: era un mio compito negli ultimi anni, ma da qualche mese per via delle tante incombenze di lavoro non ero più riuscita ad assolvere. Niente di che: si tratta di accompagnarlo e aspettare che faccia la visita con l’oncologa e vada in farmacia a ritirare la cura. Tutto qui. Una questione di qualche ora, tra autostrada e ospedale. Di solito, poi noi abbiamo un rituale: finita la visita, ci fermiamo a mangiare in un locale carino lì davanti, così la trasferta ci sembra meno triste. “Era da tanto che non venivamo qui…”, mi dice oggi con un sorriso dolce. Spesso, nell’ultimo periodo mi tornava a casa sempre sfatto e incazzato; ieri dovevate vederlo… era felice e sorridente e non sembrava nemmeno che eravamo stati al Monza Village. Oggi faccio il…

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  7. maggio 11, 2018

    Un lunedì dal sapore di un venerdì

    • Strettamente personale
    Un lunedì dal sapore di un venerdì

    Il lunedì è il mio giorno spreferito, come dico io. Ricominciare a lavorare, a pensare alle fatture, alle bollette, dopo un weekend passato a zonzo o in panciolle, non mi è mai andato a genio. Ma questo lunedì è stato diverso: non mi sembrava nemmeno lunedì. Ero troppo felice, l’adrenalina stava a mille: il giorno prima abbiamo realizzato un sogno di Teo e dopo settimane pesanti, finalmente l’ho rivisto sorridere a 36 denti. Nel suo parchetto, quello dove è diventato grande e ha tirato grandi i sogni suoi, si sono radunati ad ascoltarlo in centinaia: chi l’ha visto crescere, chi l’ha conosciuto già adulto e chi non lo conosceva per niente. Eravamo tutti lì, tutti insieme, in un posto che per noi è casa. E alla fine siamo diventati famiglia. Non contava più chi conosceva chi, era tutto un sorriso, un abbraccio, un bacio, una stretta di mano. Abbassando le difese, abbiamo abbattuto i muri. E abbattendo i muri, si…

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  8. aprile 27, 2018

    Campanellino

    • Storie di tutti i giorni
    Campanellino

    “Perché ora non sai più volare mamma?”. “Perché sono grande tesoro. Quando si diventa grandi ci si dimentica di come si fa”. “Perché ci si dimentica di come si fa?”. “Perché non si è più spensierati, innocenti e senza cuore. Solo chi è spensierato, innocente e senza cuore può volare”. James Matthew Barry   “Ciao ragazzi, benvenuti”. Stavo per darle la mano, ma non ho fatto in tempo. Io ed Elena ci siamo abbracciate, un abbraccio lungo un secolo, stritolante, emozionante, energetico. Elena è la padrona di casa dell’evento a Formigine, ma io non l’ho mai conosciuta prima. “Sono felice di avervi qui, avevo bisogno di conoscervi, della vostra energia e del vostro supporto”. Il bambino di Elena ha rischiato la vita nei giorni passati, “così questo è un incontro per più di un guerriero”. Arriva anche Monica, la giornalista che dovrà presentare Matteo: ex collega di redazione, sono quasi dieci anni che non ci vediamo. Ma l’abbraccio è quello…

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  9. novembre 18, 2017

    Una fiaba diventata realtà

    • Faccio cose vedo gente...
    Una fiaba diventata realtà

    “Nessun non ce la farai vale quanto un non mollare”. Cranio randagio   “Le idee migliori non vengono dalla ragione, ma da una lucida, visionaria follia”, così diceva Erasmo da Rotterdam anni e anni fa. Fino a un po’ di tempo fa, l’avrei ritenuta una cazzata: io, così inquadrata, precisa, con i miei desideri tutti lì, in fila da realizzare. Avevo dei programmi, che sono stati tutti mandati all’aria dal suo arrivo. Un uragano, un tornado di vita, nonostante le condizioni precarie della sua salute. È arrivato e ha spazzato via ogni mia certezza, lasciandomi nuda in mezzo alla tempesta. Aveva un obiettivo e un piano tutto sconclusionato per perseguirlo. Tutto sconclusionato pareva a me, che vivevo di regole e percorsi già predefiniti. “Voglio scrivere un libro, diventerò uno scrittore”. Chi?, pensavo io. Ma non osavo dirglielo. Come poteva mai sperarci in un Paese dove se non hai conoscenze non arrivi da nessuna parte, non dico in Paradiso, ma nemmeno…

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Chi sono

"...Non è Francesca", recita la canzone di Battisti. E invece sì, son proprio io.
Nasco a metà degli anni Ottanta, la settimana in cui i Dire Straits dominavano le classifiche mondiali con il loro successo ‘Money for nothing’, sotto il segno della Bilancia, ascendente Leone. Determinata e tenace, innamorata della vita e del bello, appassionata di musica fino al midollo (grazie ai Dire Straits nel mio trigono), sin da piccola preferisco i temi di italiano alle equazioni di algebra, inclinazione che mi porta a intraprendere studi a carattere umanistico. Linguista per necessità, ma giornalista per passione, ben presto scopro quant’è bello e divertente girare come una trottola in cerca di notizie. La serie tv ‘Sex and the city’ dà il colpo di grazia al mio destino: la vita di Carrie Bradshaw è troppo bella per non provare a realizzarla!

Un’insana passione per lo shopping unita alla curiosità per il fashion biz mi aiutano quindi a ‘masterizzarmi’ in Giornalismo di Moda, titolo che mi apre la strada in un settore pieno di sogni e di amore: quello del matrimonio! Fidanzata da quindici anni, cerco di apprendere più nozioni possibili sull’argomento, applicandole nella vita a due. A un rimpianto preferisco un rimorso, a un muso lungo un sorriso, al bicchiere mezzo vuoto sempre quello mezzo pieno, a una vita senza sogni per paura di non riuscire ad avverarli, ne preferisco una piena di cicatrici e sudore nel tentativo di esaudirli. Sognavo la vita di Carrie… e intanto non mi accorgevo che la mia è pure meglio.

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