Non amo mai parlare “per sentito dire”, né per esempi negativi. Amo portare alla luce la luce, perché c’è. C’è sempre. Oggi si parla di donne, di violenza sulle donne. Di donne violente con le altre donne, di uomini. Di uomini violenti in un milione di modi. E non tutti hanno a che fare con gli schiaffi. Spesso basta una parola: un vaffanculo, un grazie mancato, uno “scusa” mai arrivato. E il buco nel cuore è fatto. E si allarga, come quando l’acqua plasma la roccia. Poco a poco. Ecco, io avevo al mio fianco un uomo che amava le donne. Tanto, profondamente, intensamente. Ha amato me più di tutte. Mai una parola fuori posto, mai un insulto, nemmeno quando era incazzato con me. Una carezza, un abbraccio, quello sempre. E con le parole, come ci sapeva fare. Mi ha scavato dentro, ma erodendo la muffa che mi si era attaccata all’anima. Credevo di essere meno di ciò che sono,…
Tag Of rispetto
Ritorno alla vita?
A quanto pare domani si torna alla normalità, riapre quasi tutto, riparte la vita. C’è gran fermento da parte di molti, chi scalpita per tornare nei negozi, nei ristoranti, nelle botteghe. Io non mi sento pronta. Io potrei uscire, ma ho paura. E paura non ne ho avuta mai. Ma quando non ci sono regole chiare, c’è confusione. E laddove ci sono (poche) regole, vige l’anarchia. Perciò non c’è rispetto, e dove non c’è rispetto, non c’è tutela né libertà. Non è un Paese per fragili.…
Cammina nelle mie scarpe
Interno, notte. Io, a letto: “Certo che con sta situazione non so più nemmeno che giorno sia, domani inizia il weekend, ma non cambia nulla rispetto a questi giorni…”. Teo, serafico: “Questa è la mia vita, tutti i giorni. Capisci ora che significa?”. È difficile persino per noi che camminiamo accanto a un malato ogni giorno capire la sua condizione di prigionia. Perché sì, la malattia ti mette in catene. In questi giorni alla fatica della croce quotidiana si aggiunge anche la paura, che batte più forte del solito. Nostra, ma soprattutto di chi è più fragile. Per questo sarebbe buona cosa tacere tutti e portar rispetto. Ho sentito dire in questi giorni: “Ma sì, tanto crepano loro, gli anziani e gli ammalati…”, come fossero un peso, uno scarto. E invece se avessimo dato loro ascolto, ci avrebbero fornito tutte le risposte di cui avevamo bisogno. Perché loro sanno cosa vuol dire convivere col nemico, sanno come affrontare una crisi.…
Io non ho figli. Ma ho due cani
Io non ho figli. Dicono che l’amore per i figli sia ineguagliabile, insuperabile, incommensurabile. Invincibile. Ma ho due cani. E quando venerdì sono spariti, mi sono sentita morire. E quando ci siamo messi alla loro ricerca, ero un misto di speranza e disperazione. E quando ho visto Shibu stesa a terra in mezzo alla strada, mi è mancata la terra sotto i piedi. E quando l’abbiamo portata dal veterinario, ho pregato per lei. E quando ho ritrovato Nara e l’ho stretta al cuore, mi sono messa a piangere di un pianto liberatorio. E quando mi mandano i video di Shibu dalla clinica, mi commuovo di gioia. E quando Nara esce in giardino e non rientra in casa subito, ne vado in cerca perché ho paura che non ci sia più. E quando oggi Nara è voluta salirmi in braccio, e si è abbandonata tra le mie braccia per fare la nanna, io non mi muovevo né respiravo per non svegliarla.…