Oggi è stata una giornata piena ma bella. Ho fatto interviste, ho rivisto delle colleg-amiche, ho rivisto il mio dietista. A pranzo, una di queste mi ha chiesto: “Ma vacanze?”. Io: “Non so se riusciremo…”. “No, anche un weekend solo per te. Dovresti”. Dopo pranzo, avevo tre ore libere. Una volta mi sarei portata dietro il pc e mi sarei messa a lavorare all’addiaccio. Questa volta no. Mi son detta: “Perché non cominciare le mie vacanze ora?”. Era una vita che volevo vivere Milano da turista: camminarla in lungo e in largo, scoprendo angolini mai visti. Così ho fatto: invece di correre come una pazza, ho attraversato Milano con calma. Dai Navigli a Gioia: partendo da Ripa di Porta Ticinese e dalla Darsena, ho ammirato le Colonne di San Lorenzo, ho rivisto il Duomo splendente, poi la maestosa Galleria, poi il grazioso quartiere degli artisti di Brera, approdando infine all’avveniristico grattacielo di UniCredit, con la nuovissima piazza Gae Aulenti e…
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#StartupMonAmour: Onivà e i suoi viaggi fatti a mano
Ed eccoci con una nuova puntata della nostra rubrica più seguita e letta: “Startup Mon Amour”, il viaggio alla scoperta di realtà innovative legate al mondo del wedding e delle donne in generale, ideato da #giovaniconlapiva. Oggi la nostra Carolina Casolo ci presenta ancora una volta una donna, titolare di una realtà davvero curiosa: lei è Francesca D’Urbano ed è la founder di Onivà, un’agenzia di viaggi, che non è proprio quello che sembra. Pronti a scoprire di che si tratta? Buona lettura! Chi è Francesca D’Urbano? Presentati!: “Sono la persona dietro Onivà – Viaggi fatti a mano, ho 36 anni e un bellissimo bambino”. Da quando hai iniziato a occuparti di viaggi?: “Professionalmente da poco più di due anni. Personalmente, da sempre”. Si viaggia fisicamente, si viaggia mentalmente , si viaggia virtualmente, l’importante è viaggiare. Cosa vuol dire viaggiare per te?: “Semplicemente, è la cosa più bella del mondo, perché dentro un viaggio trovo tutte le cose che mi…
La felicità della semplicità
Tanti pensano che la felicità stia a km di distanza. Che se non sono felici è perché non hanno la felicità a portata di mano. Ebbene, l’altro giorno avevo il cuore che mi scoppiava di gioia, tanto da pensare di aver vissuto la giornata perfetta. Nonostante fosse lunedì, nonostante mi sia svegliata prestissimo. Siamo andati in un liceo a parlare con degli adolescenti pieni di sogni, poi giretto nel centro di una delle mie cittadine del cuore, poi abbiamo comprato il regalo a una delle nostre più care amiche. Poi, due spaghi lungo il Naviglio, una passeggiata in mezzo alla natura, l’avvistamento di uno scoiattolo e una papera che provava a difendere il suo stagno, morsicando il calcagno di Teo. Tante risate e il sorriso di Teo, che mi ha riempito il cuore. Ero felice, a soli 5 km da casa. Perché avevo con me tutto il necessario per esserlo.…
Buone vacanze!
Ci ho messo una vita. No, dico, a scrivere questo post ci ho messo una vita. Ho temporeggiato, mi sono alzata, ho bevuto, mi sono riseduta, ho guardato Facebook, ho aperto Word, ho fissato la pagina bianca, ho riguardato Facebook… insomma, una vita. E non perché non avessi voglia di scriverlo, anzi, ma probabilmente la mia testa è già in vacanza. E la mia creatività anche. Del resto, ieri mi sono buttata sul letto nel mezzo del pomeriggio a leggere le mie riviste preferite e poi dopo sul divano a guardare la mia serie preferita… e quando mai capita, se non in vacanza? Perché vacanza non significa necessariamente essere a mille miglia di distanza da casa, sdraiati su una spiaggia bianca (certo, questo aiuta!), ma vuol dire fare ciò che più si ama fare, concedersi delle coccole che durante l’anno trascuriamo, riempire la vita di bellezza e buttare il tempo, se necessario. Quindi, auguro a tutti voi di: alzarvi tardi…