Tanti pensano che la felicità stia a km di distanza. Che se non sono felici è perché non hanno la felicità a portata di mano. Ebbene, l’altro giorno avevo il cuore che mi scoppiava di gioia, tanto da pensare di aver vissuto la giornata perfetta. Nonostante fosse lunedì, nonostante mi sia svegliata prestissimo. Siamo andati in un liceo a parlare con degli adolescenti pieni di sogni, poi giretto nel centro di una delle mie cittadine del cuore, poi abbiamo comprato il regalo a una delle nostre più care amiche. Poi, due spaghi lungo il Naviglio, una passeggiata in mezzo alla natura, l’avvistamento di uno scoiattolo e una papera che provava a difendere il suo stagno, morsicando il calcagno di Teo. Tante risate e il sorriso di Teo, che mi ha riempito il cuore. Ero felice, a soli 5 km da casa. Perché avevo con me tutto il necessario per esserlo.…
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Come sul ring
La malattia non è poi così diversa dal salire sul ring: sai che quando sarai lì sopra, dovrai darne tante quante ne riceverai, se non vuoi soccombere. Sai che arriverai a un certo punto che implorerai che l’avversario ti colpisca lì dove non sentirai più dolore. Sai che ti fanno più male le lacrime di chi ti ama invece dei colpi dell’avversario. Sai che se abbassi la guardia muori, ma anche che difenderti richiede un’energia che non hai più. Sai che sarebbe infinitamente più semplice lasciarsi cadere a terra, ma che rimanere in piedi è tutto ciò che conta. Sai che non importa quanti facciano il tifo per te, in combattimento ci vai da solo. Sai anche che a un certo punto la tua ostinazione a voler lottare non verrà più compresa da chi ti ama. Ma sai anche che “fare un altro round quando pensi di non farcela, è una cosa che può cambiare tutta la tua vita”. Sul…
Il giallo è una scelta
Questa foto è nata così, senza un perché. Forse come tutte le cose migliori. Era da un po’ che ammiravo quei campi di colza, era da un po’ che avevo voglia di immergermi in tutto quel giallo. Ne avevo bisogno. Oggi ho sentito che era il momento giusto. Di strada per andare a yoga, ho inchiodato sul ciglio della carreggiata e mi sono tuffata in quel mare, facendomi baciare dal sole del tramonto. Mi sono sentita in pace, benedetta perché consapevole di essere al posto giusto, nel momento giusto. C’è stato tanto giallo nella mia vita, nonostante il cielo grigio. Ma ho lottato per questo. Il giallo è una scelta. Brava me.…
Il senso della vita
La cosa che tutti notano e che salta di più all’occhio durante le presentazioni di Teo è il suo sorriso, caldo, onnipresente e insolito. L’altro giorno durante la presentazione a Verona la nostra amica Marianna gli ha ricordato una cosa che gli dissi io qualche tempo fa: “Tu ti sei salvato così tante volte che nemmeno te ne rendi conto”. Lui si è emozionato, poi ha proseguito: “Anni fa, a un corso di scrittura creativa, la prof ci raccontò di uno scrittore fallito, che non aveva venduto nemmeno una copia del suo romanzo. Lui però era felice perché quel romanzo piaceva a sua moglie. Ebbene, tutti i miei compagni di corso, compresa la prof, schernivano quello scrittore, ma io mi sentivo l’unico dalla sua parte, l’unico in grado di capirlo, perché anche io come lui faccio tutto per la donna che amo: se piace a lei ciò che faccio, io sono felice e appagato“. Poi, mi ha guardato e ha…
Come una madre ama un figlio
Lo amo come una madre ama un figlio. Guardandolo negli occhi, per capire se sta bene. Trattenendo il respiro, per non fare rumore. Rimanendo immobile, se la paura attanaglia. Controllando se respira, mentre i sogni lo cullano. Tenendo sempre accesa la speranza, anche quando la notte si fa più oscura. Cercando di non vacillare, anche quando l’equilibrio si fa precario. Piangendo sotto la doccia, lì dove nessuno mi può sentire. Dimenticandomi di esistere, perché lui viene prima di ogni cosa. Lo amo davvero come una madre ama un figlio. E non so dire se sia bene o sia male. Ma lo amo. E questo al momento è tutto ciò che conosco di me stessa.…
La misura dell’amore
Voi sapreste quantificare l’amore? Sapreste dire quanto è giusto, quanto bisogna amare? Alcuni sostengono che il vero amore sia quello totalizzante di una madre, pronta a dare la vita per i suoi figli. Poi venne colui che ci amò sopra ogni cosa, “dando la vita per i propri amici” e invitandoci ad amare sino alla fine. Io mi chiedo se potrei amarti più di così, ci sono giorni in cui mi sembra di essere inutile, di non fare abbastanza, e alcune volte credo sia proprio così. Ma poi succede che la vita ti mette di fronte alla difficoltà, all’emergenza, al pericolo. E anche stavolta non c’è stato un secondo in cui io non abbia pensato prima alla tua vita che alla mia. Perché so che salvando te, salvo anche me stessa. Perché l’amore – quello incommensurabile – salverà entrambi.…
Ciao nonno
Queste sono le mani di Sergio. Sergio viaggiava sulla tratta tra Firenze e Milano Centrale. Lo so perché era al mio fianco sul treno. Sergio si muove a gesti lenti, misurati, a piccoli passi. Sergio aveva con sé un borsello, che ha posizionato con cura sul tavolino e da cui ha estratto lentamente il biglietto del treno. Sergio ha un nipote o un figlio che lo aspetterà sulla banchina, “lì dove mi siedo a guardare i treni che partono”. Sergio deve essere in pensione da molto o dev’essere solo, se deve ingannare il tempo che passa, osservando i treni. Sergio ha ancora uno di quei telefonini startac, uno di quelli che non si usano più. Sergio ha grandi mani rugose e nodose, di quelle capaci di grandi carezze e di non lasciarti andare più. Sergio ha occhi azzurrissimi e una grande testa rotonda, con pochi capelli bianchi sui lati. Sergio non ci deve sentire più tanto bene, perché al partire…
La costruzione di un amore
Se voi sapeste che state per perdere qualcosa o qualcuno, come impieghereste il tempo che vi rimane? Ecco, io vivo con la costante paura di non arrivare al prossimo San Valentino, insieme. Non perdete tempo a denigrare, a criticare, a ripudiare: impiegate questi minuti per celebrare l’Amore. Baciando i vostri figli, cucinando, piantando un fiore. Facendolo. E non dite: va festeggiato tutti i giorni, l’Amore. Questa è l’ovvietà più ovvia di tutti, ma ho come l’impressione che non sareste capaci di dare un bacio nemmeno a comando, voi paladini dell’amore ogni giorno. Costruite l’amore, fatelo. Ci vuole tempo, e forse un giorno potreste svegliarvi senza avercelo più. Perciò, celebratelo. E ringraziate San Valentino, che vi fa il favore di ricordarvelo.…
Al mio yogurt
Estate 2006. “Mi spiace, ma se non lo operate subito, non supera le due settimane. E dopo comunque non è detto che vada avanti per molto”. Capodanno 2008. “Dev’essere operato d’urgenza. Ai 30 anni? Non sappiamo se arriverà…”. Primavera 2013. “Non so se arriverai ai 50 anni, noi ci proviamo”. È una vita che ti marchiano a fuoco con la data di scadenza, nemmeno fossi uno yogurt. È una vita che mandi a fanculo come il peggiore dei rompicoglioni tutti i pronostici. Ai 30 non ci dovevi arrivare, siamo quasi ai 40. Non so cosa ci riserverà il futuro, ma so cosa mi ha insegnato il passato: a me che non amo festeggiare il mio compleanno, mi hai insegnato invece che ogni anno conquistato è un anno di vita in più. Non so se ai 50 ci arriveremo – ma a dirla tutta, non so nemmeno se ci arriverò io -, però so che non ho più paura di morire,…
Io credo nelle fate, lo giuro, lo giuro
Voi credete nella fatina magica? Lasciate che vi racconti una storia. “Cosa facciamo stasera?”. “Possiamo andare al cinema, se ti va”. “Sììì, così non è più il mio giorno spreferito”. Dopo cena. “Ma sai che secondo me possiamo rimanere a casa? È bello con l’albero acceso e il plaid e il pigiamino…”. “Vuoi che ti accenda il camino?”. “Sì, sarebbe uno dei miei sogni da esaudire…”. “Bimba sogna, Bimba ha”. Ecco fatta la magia.…