E sono 17. La domanda che più mi sono sentita porre in tutti questi anni è stata: “Ma come avete fatto?”. Lasciate che vi racconti una storia. L’altro giorno abbiamo deciso di raggiungere una malga in quota. Le previsioni meteo non erano delle più rassicuranti, ma ci siamo vestiti e siamo partiti. Dopo qualche km, ha cominciato a rannuvolarsi e a tuonare in lontananza. Dapprima ha iniziato a cadere qualche goccia leggera. “Dobbiamo tornare indietro?”. “Ma no, sarà un piovasco di montagna”, mi ha risposto Teo, piedi piagati dalla chemio e un ginocchio fuori uso. Così proseguiamo, fino a che le gocce non si intensificano. Facciamo appena in tempo a indossare i kway e a ripararci sotto un capanno, che vien giù il finimondo: acqua a catinelle e vento. Sotto al bivacco non eravamo soli, c’erano altri turisti, ma tutti meglio equipaggiati di noi: scarponcini da trekking, calze tecniche, kway professionali, ricambio asciutto, zaini impermeabili e ombrelli. Noi scarpe da…
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Lo stretto necessario
“Le campagne in fiamme I primi baci Gli atti di dolore I panni stesi ad asciugare al sole Lo stretto necessario”. Levante descrive così lo stretto necessario. Io restringo ancora di più il campo. Tu.…
Come una libellula
Per i nativi americani la libellula era simbolo di trasformazione dopo un cambiamento. Mentre per i samurai la libellula era simbolo di vittoria sul nemico, di forza e di coraggio, tanto da incidersela sull’elmo. Stasera questa libellula ci ronzava intorno insistentemente, tanto da posarsi prima sulla mia spalla, poi su quella di Teo, dove se ne è stata un bel po’. “Tu pensi che un uomo possa cambiare il suo destino?”, chiede Katsumoto. “Io penso che un uomo fa ciò che può finché il suo destino si rivela”, risponde il capitano Algren. Cambiamento, trasformazione e vittoria. Ecco quale sarà il tuo, il nostro destino.…
Il nostro Paese delle Meraviglie
Non è stata una settimana da ridere, anzi. Eppure non ho mai visto Teo ridere così tanto. Un sorriso che gli attraversava il volto, da orecchio a orecchio. Un sorriso pieno, di cuore, con gli occhi. Un sorriso che mancava da troppo tempo. Da tanto, le persone ci chiedevano: “Allora, a quando un altro cane?”. Non siamo tipi da programmare le cose, la vita non ce lo consente più. Così metterci lì a tavolino e recarci a un canile non era cosa per noi. “Quando sarà il momento, succederà”. È successo adesso. E io mi dico che non è un caso. Era il momento giusto. Papà è tornato a sorridere, nonostante tutto. Il Cappellaio Matto sosteneva che per trovare il Paese delle Meraviglie bisogna circondarsi di persone che ci facciano sorridere il cuore. Il Paese delle Meraviglie è la nostra meta finale: qualcosa mi dice che il cammino con voi sarà molto più semplice.…
Un cuore a quattro piazze
“Quando ci siamo messi insieme, sapevo già che saresti stata per sempre”. “Io non voglio semplicemente curarmi, io voglio guarire”. Teo non è mai stato uomo da mezze misure, o tutto o niente. Quando lui fa una cosa, decide una cosa, sceglie una cosa, punta sempre al massimo. All in, direbbero a poker. Lui scommette tutto, mette in gioco tutte le sue speranze e le sue aspettative, ma non resta ad aspettare, no. Fa in modo che le cose succedano. E poi vadano bene. E quasi sempre vanno come dice lui. È una sorta di lucida follia, dove tutto sembra in balia del caso, ma no, tutto è calcolato. Sebbene poi deciso, cogliendo l’attimo. Così è stato l’altro giorno. Siamo partiti per un weekend di lavoro, siamo tornati con il cuore allargato. “Me le dia tutte e due. O due o niente”. E così, ecco che la nostra famiglia è diventato un cuore a quattro piazze: con noi ora ci…
Le giuste priorità
Quanto spesso diamo priorità a cose che non la meritano? Quanto spesso ci preoccupiamo per persone che non lo meritano? Io tantissimo. Ma sto imparando a smetterla. Davo per scontato sentimenti che invece non lo erano, e così anche le persone che li provavano, cercando di far felice chi invece è felice anche senza di me. Ma sto imparando a capire che anche chi c’è sempre ha la sua importanza, ché non è perché c’è sempre che allora può essere accantonato per felicità più effimere. Ché non è perché chi c’è sempre non lamenta la tua assenza che allora può essere dimenticato. Sto imparando che chi c’è sempre deve esserci sempre di più nella mia vita. Che tutto il resto viene dopo. Che noi siamo la priorità. Soprattutto quando chi ami trema di paura e chiede solo che ti addormenti sul suo petto per calmarlo un po’.…
Non temo il futuro
“Non ti preoccupare”. Me lo dici talmente spesso che comincio a crederci. Non ti preoccupare se arriviamo tardi, prendiamo un taxi. Non ti preoccupare se lavori di meno, ci sono i nostri progetti. Non ti preoccupare per questa settimana di vacanza, tornerai più carica. Non ti preoccupare se sto male, guarirò. Io abituata da sempre a preoccuparmi per tutto e per tutti, non ero abituata a qualcuno che lo facesse per me. “Siete voi la coppia in viaggio di nozze?”, “Siete proprio belli insieme, belli da vedere”, “Ve lo dico col cuore: siete proprio affiatati, continuate così”: non mi stupisce che ce lo abbiano detto in questi giorni. Mi stupisce il tuo continuo lavoro di cuore quotidiano per insegnarmi a vedere le soluzioni e non i problemi. Per insegnarmi a essere felice. E così essere felici insieme. Per la prima volta nella mia vita, non temo il futuro. Quasi non mi riconosco più. E questo forse è il senso del…
Ogni giorno è buono per festeggiare
“Hai già messo su i ceci?”. “Sì, adesso adesso. Perché?”. “Avevo voglia di uscire a pranzo. Andiamo al Punto felice?”. “Bella idea”. “Ho voglia di festeggiare, anche se non so bene cosa”. “Festeggiamo i nostri progetti, il mio contratto, il tuo sorriso, la tua bellezza, la primavera, la nostra vita insieme, il sole, la felicità. Il nostro amore”. “Giusto, andiamo”. “Ti amo”. “Ti amo”.…
L’amore è un biglietto da visita
Voi lo sapete che cos’è l’amore? Lasciate che vi racconti una storia. Oggi, metà pomeriggio. Suonano alla porta. È il corriere. È un pacco per Teo. Non mi aveva detto nulla, ma non è così insolito: ogni tanto fa acquisti compulsivi online. Lo ritiro e lo avviso. “Guarda che è arrivato un pacco per te”. “Aprilo”, mi scrive. Ok, penso tra me e me, magari vuole solo vedere se è l’articolo giusto. Non appena lo apro, scopro con grande sorpresa che era un pensiero per me: era da tanto che dovevo rifornire i biglietti da visita, ma non era mai in cima alle mie priorità. Be’, ci ha pensato lui, ridisegnandolo anche nel concept. Ecco, credo che l’amore sia questo: arrivare dove l’altro non arriva, facendogli sentire il nostro amore quando non siamo presenti. Condito da un: “Sono felice quando sei felice”. La ciliegina sulla torta.…
La costruzione di un amore
“La costruzione di un amore | Spezza le vene delle mani | Mescola il sangue col sudore | Se te ne rimane | La costruzione di un amore | Non ripaga del dolore | È come un altare di sabbia | In riva al mare”. L’attrice sul palco interpreta questa canzone che Ivano Fossati regalò a Mimì, il quale nonostante si sforzasse di spiegare che no, non parlava del loro amore, invece sì, dentro c’erano loro. E io piango, perché dentro ci siamo anche noi. 36 ore prima, interno giorno. La mia ex collega mi chiede: “E quando vi sposate?”. Io: “Ah, bisogna chiedere a lui. Fosse per me…”. “Be’, sei brava a non impuntarti e a non pretenderlo…”. “E una volta che mi impunto e mi metto di traverso, che cambia?”. “Be’, ma è un tuo desiderio!”. Già, è un mio desiderio… “E a ogni piano c’è un sorriso | Per ogni inverno da passare | A ogni piano…