Negli ultimi mesi mi sono tanto affannata, e inutilmente, per cercare di far ripartire una situazione di lavoro un po’ stagnante. Il fatto che non capitassero nuove buone occasioni, e anzi, quelle preesistenti si concludessero senza valide ragioni, mi faceva impensierire, mi dava noia.
Poi qualcosa è cambiato, ma non fuori, bensì dentro di me: ho smesso di agitarmi, ho smesso di aver paura di essere dimenticata, di essere insicura. Ho smesso di rincorrere le cose e le persone. E come per incanto, le cose e le persone sono venute da me. Le cose hanno ricominciato a girare.
Il grande attore Michael Caine disse una volta: “Sii come una papera. Calma sulla superficie dell’acqua e, sotto, sempre con le zampe in movimento”. Ho continuato a darmi da fare, rimanendo fiduciosa nelle mie capacità. Ho smesso di mettermi in dubbio, senza mai fermarmi a crogiolarmi nell’insoddisfazione. Ho dato ascolto a me stessa: e rispetto a com’ero solo pochi mesi fa, questo per me è il risultato più grande di tutti.
Siamo progettati per restare a galla, nonostante tutto. Basta smetterla di agitarci, pensando di non essere in grado di nuotare.
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