Costo troppo. Non è un periodo buono: molte collaborazioni non sono andate in porto perché ero fuori budget. È un periodo nero: si conosce il prezzo di tutto, ma il valore di niente. Anche le persone non le si ama, le si usa. Tutto è intercambiabile, sostituibile, rinunciabile. Una volta, per paura di rimaner tagliata fuori, a bocca asciutta, mi sarei svenduta.
Ma poi ci sei tu, che con il tuo entusiasmo, il tuo sorriso e due pezzi di polmone in meno riesci a concretizzare ogni sogno, a rendere visibili anche a noi umani le tue follie. Tu che sei la mia famiglia e mi hai insegnato che il tempo speso insieme non è sprecato, ché se non lavoriamo per quello, allora per cosa?
Ieri sera ci hai illustrato i tuoi progetti. Tanta era l’energia che ho sentito due persone dire: “Lascio il mio lavoro per seguirti”. Anch’io ti seguirei in capo al mondo, anche se a volte ho i piedi piantati nella mia realtà. Perché tu sai riconoscere i meriti altrui, perché tu sai dar valore alle persone e ai loro talenti. E questo porta a fare cose grandi.
Perché più qualità vuol dire anche più quantità. Perché insieme è meglio che da soli. Se ora riesco a vedere più lontano è perché mi hai insegnato a camminare più lentamente. Grazie di avermi insegnato che non ho niente da perdere. Tranne me stessa. Grazie di avermi fatta ritrovare.

No Comment