Da cosa si calcola l’intensità, la verità, la profondità di un’amicizia? Si conta in anni oppure in istanti? Questo weekend ho fatto proprio il pieno di bella energia e di sana amicizia.
Ho rivisto una mia carissima amica, che conosco però solo da un anno e mezzo: eppure in un tempo così breve siamo riuscite a stabilire un rapporto sincero, di profondo affetto, tanto che mi sembra di conoscerla da una vita. È venuta dalle mie parti per via di un concerto cui ho partecipato con altre due mie amiche di lunga data e di grande affetto. Abbiamo passato insieme noi quattro e il mio moroso una giornata fatta di piccole cose: due spiedini, una passeggiata sotto la pioggia, il primo gelato della stagione, tante risate e molti sorrisi. Poi la sera ci siamo recate al Forum per assistere al concerto dei Negrita, un regalo inaspettato di un’amicizia riscoperta e oggi ancora più salda: una bomba di energia, tante emozioni, ottima musica, gran divertimento, belle parole e qualche lacrima, ascoltando i testi. C’era tanta attesa per questa giornata, perché sapevo che avrei passato momenti che non avrei dimenticato, e così è stato.
Ero felice come non mai: tutti i miei affetti insieme, in semplicità. E anche se questa mia amica ora abita lontano, e anche se il tempo condiviso è stato ed è sempre poco, ho ritrovato comunque quegli sguardi complici, quei gesti che non hanno bisogno di parole, come se da qui non se ne fosse mai andata.
Ecco, forse la vera amicizia non si misura nella quantità, ovvero stare insieme ogni minuto di ogni ora, ma dare qualità a quelli che si ha la fortuna di passare accanto. O forse è solo questione di affinità, di capire di poter stare bene insieme solo grazie a uno sguardo. Di quella giornata mi restano solo una polaroid, che ora conservo nel portafogli, e tanti bei ricordi, che conservo nel cuore e nella mente, pronti a ricordarmi per cosa vale la pena lottare o vivere, quando ci si vuole solo abbattere.

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