“Ci vorrebbe il mare che accarezza i piedi,
mentre si cammina verso un punto che non vedi”.
Marco Masini
“Mancano i peperoni e avremmo fatto la spesa perfetta”.
“Faccio un salto a prenderli”.
“Ok, e prendi anche le zucchine”.
Avevo bisogno di stare sola con i miei pensieri e così sono finita al mio supermercato preferito, quello dove so che lui non sarebbe mai venuto con me. Ogni donna ha il suo super dove fare la spesa in pace e riordinare i pensieri: le corsie dei supermercati sono sempre pieni di donne sole e pensierose, non è un caso. Mi sono fatta tutte le corsie con calma, senza fretta: avevo bisogno di quegli attimi, gli unici in cui oggi sono stata davvero felice.
Oggi che la tristezza e la malinconia mi abitano: Buzz peggiora sempre di più, le zampine non rispondono più agli impulsi nervosi, fatica a stare in piedi ed è a rischio di ischemie. Teo ha ricominciato le cure, sempre più stanco e disfatto. Io… io non ne ingrano una, ho anche sbagliato la lavatrice, tingendo di rosso tutto il bucato.
Così finita la spesa, con i surgelati in macchina, ho sentito il bisogno di tornare un attimo nei campi, in quei campi dove Buzz correva spensierato fino a qualche mese fa: sono cresciute le spighe, lui pur sapendo di non doverlo fare, ci sarebbe entrato comunque, felice e strafottente, come solo lui sapeva essere.
Ci sono entrata io. E ho guardato verso il sole. In lontananza, in qualche casa vicina, qualcuno stava ascoltando “Ci vorrebbe il mare”: “Ci vorrebbe il mare che accarezza i piedi, mentre si cammina verso un punto che non vedi”. Ho chiuso gli occhi, ho respirato a fondo. E sono tornata a casa. A volte ci vorrebbe il mare, ma anche un abbraccio.
“Ciao amore”.
Abbraccio.
Sorriso.
Felicità.

No Comment