Sin da piccola, mi hanno sempre insegnato il rispetto delle regole, dei valori, dei principi morali: se i miei genitori mi dicevano no, non insistevo; se c’era scritto “Non dare da mangiare agli animali” allo zoo, non lo facevo. Così sono cresciuta responsabile, matura, forse un po’ noiosa, ma capace di discernere dove si trovavano i guai e di starne alla larga. Mentre mia sorella era bastian contrario e un no lo viveva come una limitazione della sua libertà, di fare ciò che voleva, io invece mi affidavo al buon senso di chi mi educava: certo, anch’io facendo le mie marachelle, i capricci e i disastri, ma senza ribellarmi inutilmente: se i miei genitori avevano deciso così, significava che era il bene per me. I miei nonni mi dicevano sempre che osservare le regole ti teneva lontano dai guai e assicurava a tutti di essere felice, senza calpestare i diritti e le libertà altrui. Quanto avevano ragione!
“Le regole sono fatte per essere infrante”, dice un detto e anche qualcuno di mia conoscenza… Sì, fino a che non la fai franca e non ci rimetti tu, aggiungerei io, perchè queste persone abituate a fregare il prossimo e a godere dei benefici acquisiti in modo truffaldino, poi sono sempre anche i primi a lamentarsi se qualcosa gira loro storto o se non c’è abbastanza ‘pane’ per tutti, soprattutto per loro. Una regola può essere infranta fino a che non nuoci a chi ti sta intorno: puoi anche decidere di guidare senza mani e a occhi chiusi, ma se lo fai con dei passeggeri a bordo e in una strada affollata, allora non sei libero, sei solo un coglione; se c’è scritto “prendere fino a un massimo di quattro panini” e tu ne prendi il doppio per garantirti la scorta, ma lasci così chi viene dopo di te senza cibo, non sei furbo, sei solo un pezzente.
Quindi, SeDici che vuoi essere libero, osserva le regole: esse son state stabilite per poter continuare a vivere nell’armonia, nella fiducia e nel rispetto reciproco, per poter permettere a tutti di esprimere al meglio se stessi. Se vuoi essere libero, rispetta il prossimo e le sue scelte, che sono sacrosante proprio come le tue, se non calpestano la tua libertà. Il concetto di libertà ha a cuore la propria felicità, ma ancor più quella di chi mi sta vicino. Perché «la mia libertà finisce dove comincia la tua», ma ancora di più «non sono d’accordo con quello che dici, ma darei la vita perché tu lo possa dire». Garantire al prossimo la possibilità di essere felice significa garantirlo anche a se stessi. Condividere per averne tutti, rispettare per essere rispettati: solo così si vince tutti insieme, solo così si è davvero liberi.

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