Mia mamma mi ripeteva sempre da piccola: si impara più dall’esempio che dalle parole. E quanto aveva ragione! Un bambino a cui si chiede di non dire le parolacce, ma poi le si pronuncia regolarmente di fronte a lui, cosa mai capirà? Che le parole lasciano il tempo che trovano se poi i genitori in primis non le rispettano. Provate a pensare a quante parole si dicono ogni giorno, si sprecano, a quante promesse fatte con leggerezza o perchè andavano fatte, ma senza crederci un istante: il coraggio sta tutto nel trasformarle in azioni, nel tramutarle in realtà. Anche sull’altare si fa una promessa, e bella importante: si promette all’altro di esserci (per) sempre, “nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia”, parole come macigni, che però spesso vengono pronunciate con leggerezza e superficialità, finchè la vita non ti mette davanti alla prova, e allora lì si vede chi si è scelto per la vita e chi si sta solo facendo compagnia, in mancanza di altri stimoli.
L’ultimo weekend l’abbiamo passato insieme a una manciata di amici, i più stretti, quelli che in questi ultimi sei mesi ci sono stati più vicini durante la tempesta e ci hanno offerto più di una scialuppa di salvataggio: abbiamo voluto organizzare un weekend della riconoscenza, ribattezzato proprio Thanksgiving Weekend, per ringraziarli di esserci stati e di esserci sempre: non è così scontato star vicino a chi è in difficoltà e a chi soffre, tutti desideriamo una vita spensierata e se si può scegliere di tenere lontani i problemi, lo facciamo tutti. Ma loro no, hanno scelto di esserci, consapevoli che la nostra strada averebbe potuti essere costellata di brutte notizie. In una serata d’estate, punta di diamante di un weekend perfetto, ognuno ha ringraziato qualcuno o qualcosa e la cosa che mi ha fatto più piacere è rendermi conto, attraverso le loro parole, di essere sulla strada giusta per la felicità: senza essere sposati, quindi senza esserci fatti promesse solenni, i nostri amici ci hanno ringraziato di essere un esempio di amore vero, di come si fa a salvarsi e ad andare avanti anche quando la sofferenza bussa alla tua porta, di cosa vuol dire scegliersi per la vita, coi fatti e non con le parole. E ci hanno ringraziato per i sorrisi, le risate, i momenti di gioia, che più si addirebbero a una coppia spensierata e senza problemi, che a una sgangherata come la nostra. Eppure...
Perciò sono giunta a una conclusione: SeDici che vuoi intorno a te solo positività, devi essere positivo tu per primo; non puoi pretendere il sole se poi tu sei nuvola nella vita altrui. Ho imparato che è inutile incazzarsi e tenere il broncio in questa vita: non farai altro che attirarti rogne e problemi e soprattutto nessuno muoverà un dito per venirti incontro, perchè chi è che vuole frequentare una persona sempre scura in volto e lamentosa? Indossa sempre un sorriso, nonostante le avversità; impara a prendere la vita di slancio, piuttosto che chiuderti nel tuo piccolo mondo. Sii un esempio del mondo che vorresti, il cambiamento che vorresti vedere, lo diceva anche Gandhi. Costruirai rapporti più stretti e consapevoli e la vita ti sembrerà più bella, nonostante tutto. Provato per voi.

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