Ogni due settimane si aggiunge un tassello alla libertà. È sempre più possibile andare ovunque, con chiunque. Ma io mi sto accontentando di vedere gite, luoghi e aperitivi solo in fotografia. E mi sa che lo farò ancora per un po’. Un po’ sono invidiosa, lo ammetto, mi manca l’uscire spesso di prima, ma là fuori non è ancora un posto sicuro e per Teo è sempre più faticoso farlo. “Se vuoi puoi uscire, come tutti gli altri”, mi ha detto l’altro giorno. “Voglio uscire, ma ancor più voglio il…
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Il mio supereroe
Avete mai subito la fascinazione per qualcuno? Intendo essere fanatici di qualcuno. Impazzire per qualcuno, prenderlo a ispirazione, copiare il modo di vivere, di parlare, voler essere come lui. C’è chi fa follie per attori, cantanti, influencer… Io non ho mai subito la fascinazione di nessuno. Perché nessuno mi è mai sembrato così immenso da illuminare la mia mente e accendere la mia coscienza. Tranne lui. Oh sì, lui è il mio idolo, il mio supereroe. Non solo combatte la lotta più grande di tutte – che non è quella…
La Fase 2 senza disegnino
Vediamo, cerco di spiegarvela semplice e breve, senza grafico. Se ci richiudono in lockdown, Teo non si cura. Se non si cura, si aggrava. Se si aggrava… E come lui, tanti altri milioni di persone. E tra queste persone, son sicura che avete almeno un caro o un conoscente. Perciò, tutti ligi alle regole e al dovere, e non rompiamo i coglioni, intesi?…
Venerdì Santo
Due sono i giorni per me intoccabili: il Natale e il Venerdì Santo. Il primo per la gioia, il secondo per il dolore, due facce della stessa medaglia chiamata vita. Nel Venerdì Santo si partecipa al cammino di dolore di Cristo, dalla flagellazione alla crocifissione. È un momento intenso, che da qualche anno è diventato sempre più mio. Mentre Teo se n’è allontanato per il troppo dolore, io invece ho voluto guardarlo dritto in faccia. Non potendo immedesimarmi nei patimenti di Cristo, ho però sempre fin troppo bene compreso cosa…
Basta un panino
In questa quarantena dai giorni tutti uguali, ho deciso come regola di cucinare nei weekend dei piatti speciali, per celebrare il momento o la gioia dello stare insieme. Così abbiamo cominciato a fare la pizza il sabato, poi gli ho preparato spaghetti salmone e noci, il piatto con cui lo conquistai la prima volta a casa mia. E poi la mia prima torta salata, una conquista per me che ero abituata a lessare la pasta e a condirla con il sugo già pronto. Domenica avevo chiesto a Teo di cucinarmi…
L’amore in un piatto
Sto partecipando al challenge #25giorniacasa lanciato dall’hub Be Unsocial e la sfida di oggi era di cucinare un piatto che mi ricorda un amore. Questo è il piatto del mio Amore: lo cucinai a Matteo una delle prime volte che venne a casa mia ed eravamo soli. La ricetta l’avevo trovata forse in una rivista e l’avevo conservata per l’occasione. In quella originale ci andava anche la panna, ma non la misi perché a Teo non piaceva. Cenammo a lume di candela, titubante perché le mie doti culinarie non erano…
Nara e il Coronavirus
Bau a tutti, io sono Nara, una delle due cagnoline di casa FavoLosa. Shibu è ancora dai nonni, mi manca, ma in questo momento è meglio che stia là con loro, così fa loro compagnia. Oggi è stata una giornata faticosa, ho lavorato tanto, e meno male che ci sono io che posso, a me il governo non ha messo alcun divieto. Dicevo, ho lavorato tanto: stamattina ho scavato un paio di buche vicino al tempietto di Bubù, facendo arrabbiare mamma e papà (non ho ancora capito perché si arrabbiano,…
L’amore ai tempi del coronavirus
Sono una donna istruita, colta, informata. Sono una donna di scienza: prima di dare adito a qualsiasi teoria o cospirazione, mi informo, leggo, sento medici e persone competenti. Non sono una che si fa prendere dal panico né dall’ansia: anche davanti alle diagnosi meno promettenti non ho mai gridato alla catastrofe, ma rimbocchiamoci le maniche, forza e coraggio e affidiamoci alla scienza. Stavolta però ho paura. Il maledetto coronavirus è intorno a noi e nessuno sa quale sia la cosa giusta da fare. Ma non ho paura per me, no:…
Momenti di ordinaria felicità
È quasi ora di cena. Mi reco nel suo studio e lo sorprendo così. Di solito, è sdraiato a riposare, questa chemio lo sfinisce. Ma non oggi, non ora che ha la pausa clinica dalla cura. “Per 20 giorni non desidero altro che chiudere gli occhi. Ma poi ho questi 10 giorni di libertà. E riprendo a vivere”, mi ha confessato l’altro giorno. Usciamo, vediamo gli amici, andiamo al cinema. Lavora. Sembriamo quasi una coppia normale. Il cancro sembra un lontano ricordo. Tra qualche giorno ripiomberemo nell’incubo. Ma oggi no,…
Ciò di cui ho bisogno
Nella mia breve carriera di giornalista mi è capitato di intervistare decine e decine di personaggi famosi, che dopo la chiacchierata si rivelavano per quello che erano, dei personaggi appunto. Raramente ho incontrato delle persone o quantomeno dei personaggi famosi che potessero lasciarmi qualcosa. L’altro giorno è successo. Ho conosciuto Daniele Bossari per la presentazione del suo libro “La faccia nascosta della luce”, in cui ha parlato del suo periodo più fosco e oscuro, quello della depressione. Prima dell’evento siamo andati a prenderci un caffè per rompere il ghiaccio e…