Un uomo solo, che avanza sotto la pioggia battente, in una piazza deserta. Un uomo solo, che sembra trascinare con sé tutte le fatiche e le sofferenze dell’umanità. Un Cristo rigato dalla pioggia, che sembra lacrime. «Perché avete paura? Non avete ancora fede?». Lo hai ripetuto insistentemente, più volte. Ma nei tuoi occhi leggevo che avevi paura anche tu. Poi, l’adorazione del Santissimo e la benedizione sul sagrato, ai quattro angoli del mondo. In lontananza, dietro al rintocco delle campane, delle sirene di ambulanza. Così è questo momento, una Quaresima…
Tag Of eternamente grata
Sogni belli, verdi come la speranza
Oggi mi sono svegliata e c’era brutto tempo. Niente sole, aria fredda. Nonostante questo, ho voluto mettere la musica ad alto volume e ho costretto la mia famiglia a ballare in salotto. Poi ho cantato ad alta voce. E poi mi sono venute un paio di idee che non ho voluto lasciar scappare. Così le ho segnate su un’agenda trovata sulla mia scrivania. Cose che oggi ho potuto solo sognare, ma che finito quest’incubo vorrò, anzi dovrò assolutamente realizzare. Le ho scritte in bella calligrafia, tutte in verde, come la…
L’amore in un piatto
Sto partecipando al challenge #25giorniacasa lanciato dall’hub Be Unsocial e la sfida di oggi era di cucinare un piatto che mi ricorda un amore. Questo è il piatto del mio Amore: lo cucinai a Matteo una delle prime volte che venne a casa mia ed eravamo soli. La ricetta l’avevo trovata forse in una rivista e l’avevo conservata per l’occasione. In quella originale ci andava anche la panna, ma non la misi perché a Teo non piaceva. Cenammo a lume di candela, titubante perché le mie doti culinarie non erano…
Momenti di ordinaria felicità
È quasi ora di cena. Mi reco nel suo studio e lo sorprendo così. Di solito, è sdraiato a riposare, questa chemio lo sfinisce. Ma non oggi, non ora che ha la pausa clinica dalla cura. “Per 20 giorni non desidero altro che chiudere gli occhi. Ma poi ho questi 10 giorni di libertà. E riprendo a vivere”, mi ha confessato l’altro giorno. Usciamo, vediamo gli amici, andiamo al cinema. Lavora. Sembriamo quasi una coppia normale. Il cancro sembra un lontano ricordo. Tra qualche giorno ripiomberemo nell’incubo. Ma oggi no,…
Diversamente normali
Oggi a scuola ho conosciuto due persone davvero incredibili. Riccardo e Graziano non erano due disabili, la vita ha tolto loro l’uso degli arti, facendo una delle cose che amavano più fare: andare in moto. Questo li ha fermati, inutile raccontarsi palle: prima in un letto d’ospedale, poi nella vita. Ma solo per un po’, fino a che non hanno capito che la disabilità era solo nella loro testa: “Mi dissero che non avrei mai più potuto usare il braccio sinistro – ha raccontato Graziano – Ebbene, un giorno mi…
Abbi cura di te
“Ricordati che esisti e che sei speciale”. Ha chiuso così oggi la conversazione una mia cara amica. Ricordati che esisti, prenditi tempo per te. Non sono una che si mette da parte, mai. Non ho lo spirito da crocerossina, ho ben presente le mie esigenze. Non rinuncio ai miei spazi. Ma nell’ultimo mese era giusto farlo: ho dedicato tempo, spazio, pensieri, salute al mio amore. Teo ora sta meglio, sorride. Ne è valsa la pena. Però quando ci si dedica anima e corpo all’altro inevitabilmente non resta molto per sé.…
La bellezza della normalità
Voi lo sapete che sapore ha la felicità? Lasciate che vi racconti una storia. Oggi ho riaperto il pc dopo tanto tempo. Mi sono seduta, ho scritto, ho scritto tanto. Mi sono alzata dalla sedia dopo 8 ore felice, appagata, soddisfatta. Perché amo il mio lavoro, perché scrivere è la mia vita. Ho sofferto molto nei giorni scorsi il non poter lavorare con continuità. L’altro giorno una mia collega amica mi fa: “Franci, se vuoi ti sostituisco io a scuola”. E io: “No, se ce la faccio, vado io, perché…
Un segnale dal passato
Voi lo sapete cos’è il destino? Lasciate che vi racconti una storia. Ieri scorrendo il wall di Instagram mi sono imbattuta in un post in cui si chiedeva agli utenti di condividere i più bei ricordi insieme ai nonni e mi sono commossa a leggere di fagiolini puliti, zoccoli volanti, merende sostanziose e partite a carte truccate. Perché erano gli stessi ricordi miei. Con gli occhi ancora lucidi, ieri sera riordinando la scrivania ho trovato questo: il biglietto di congratulazioni di mia nonna Teresa per la mia laurea. La sua…
Buon proposito #49: non farsi rubare il Natale
Oggi è l’Immacolata. Non sapevo se fossi riuscita a fare l’albero e il presepe come da tradizione, visti gli ultimi tristi trascorsi. Ma stamattina mi sono alzata, dandomi una possibilità di essere felice. Uscendo, ho lasciato Teo, dicendogli con tono scherzoso: “Uè, se non hai nulla da fare in queste tre ore, fai l’albero con Nara”. Ebbene, sono rincasata, e li ho trovati entrambi sotto l’albero, fatto. “Se la mia Bimba vuole, la mia Bimba ha”, mi ha sussurrato con il filo di voce che gli è rimasto. Poi ha…
Buon proposito #47: perdonarsi e abbracciarsi
Oggi a yoga son riuscita a fare di nuovo Ardha Matsyendrasana, un asana di torsione che consiste nell’avvolgere le gambe intorno al corpo e abbracciarle con le braccia, per rivolgere il viso dietro la schiena. Non un asana difficile, ma per me lo era diventato. L’adipe accumulato soprattutto sull’addome mi impediva di voltarmi indietro e mi costringeva a trattenere il fiato. Oggi riesco a farlo di nuovo, e meglio. Ruotare la parte frontale del corpo, visibile, verso quella posteriore, più recondita, nell’hatha yoga rappresenta l’unione del conscio e dell’inconscio, della…