In questi ultimi giorni ho ripreso a fare un sacco di cose che facevo da bimba e poi non ho fatto più: tra queste, andare in bici e di conseguenza, mollare le mani dal manubrio. L’altro giorno un po’ titubante, dopo secoli, in un tratto di strada deserto e rettilineo, ho lasciato andare le mani. Mi sono lasciata andare. All’inizio ero un po’ incerta, ma quando ho realizzato che stavo andando senza mani, mi sono tirata su con la schiena: è durato pochi secondi, ma mi è bastato. Mi è…
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Cose che ho imparato: 21/2017
“Che cazzo c’avrà mai da piangere, quello? C’è gente che non arriva a fine mese e ha una famiglia da sfamare: quelli devono piangere, non un milionario che va in pensione a 40 anni dopo 25 anni passati a calciare un pallone e nemmeno tutti i cretini che si stanno commuovendo dietro a lui”. Sacrosanto, ma ora cerco di spiegarvi il #TottiDay visto da me. Domenica sera io e Teo abbiamo seguito in parte la cerimonia di saluto al Capitano della Roma. Andando a cena dal nostro caro amico Re,…
Cose che ho imparato: 20/2017
“E sentirsi felice anche solo a immaginare quelle piccole cose che non hai ancora”. Fedez, J-Ax e Alessandra Amoroso Quanto tempo passiamo a lamentarci e a dannarci per le grandi cose che non possediamo, quando invece potremmo essere felici solo guardandoci intorno? Questa settimana sono arrivata a questa conclusione: ci piace. Ci piace proprio lamentarci. “Che tempo di merda, fa freddo… Che tempo di merda, fa caldo… Non ci sono i soldi per arrivare a fine mese… Ecco, adesso sti bastardi ti fanno saltare in aria anche ai concerti… Non…
Cose che ho imparato: 18/2017
Buongiorno, mi presento, sono Francesca, ho 32 anni, nella vita scrivo e non sono un cazzo di nessuno. Esatto, avete letto bene. Mio padre era un umile operaio, mia madre impiegata, nessuno nella mia famiglia ha compiuto opere memorabili e il mio cognome è un tipico cognome veneto, abbastanza anonimo. Non ho santi in paradiso, non sono nata con la camicia (che tra l’altro sopporto poco addosso, con tutti quei bottoni che si slacciano, avendo le tette grosse), mi conoscono in pochi (quelli che contano). Eppure com’è che diceva quello…
Cose che ho imparato: 17/2017
La miglior forma di altruismo è prendersi cura di se stessi: non mi ricordo dove ho sentito questa frase, ma la trovo maledettamente vera. Nell’ultimo periodo, sto andando in corto circuito: troppe cose da fare, troppe cose cui pensare, troppa gente che mette sempre prima se stessa e le sue esigenze e ti tira per il giacchetto e ti dice che è tutto urgente e non rispetta i tuoi tempi e vuole tutto e subito. E basta. Per carattere, non sono una che si tira indietro, che ha paura di…
Cose che ho imparato: 16/2017
Sono in ritardo nello scrivere i post dei miei blog, che strano, non mi succede mai in questa mia frenetica vita. Poco importa, la cosa bella dei pensieri è che sono concetti universali: valgono due settimane fa, valgono anche oggi, almeno per me. Due settimane fa era la ricorrenza del 25 aprile, non v’è bisogno che spieghi cosa significa questa data per l’Italia. Ebbene, nel mio piccolo paesello l’Amministrazione Comunale ha affisso il solito avviso del corteo con la celebrazione davanti al monumento dei caduti di quest’importante anniversario. Nottetempo, il…
Cose che ho imparato: 15/2017
La malattia ti cambia gli occhi. Anche il cuore, ad alcuni lo indurisce, ad altri lo apre al bello che c’è. Questione di prospettive e di predisposizione. Nella malattia tutto è relativo, ti insegna che finchè c’è ancora una possibilità di resistere, nulla è perduto. La medicina è la pratica dei resilienti: convivere con la malattia, non guarire ma continuare a vivere, rappresenta comunque una vittoria, una conquista. Restare in sella al toro imbizzarrito, direbbero ai rodei: ti sconquassi, ti spacca le ossa, ma alla fine sei vivo. In settimana…
Cose che ho imparato: 13/2017
Vi ricordate quando da piccoli a ogni cosa che ci spiegavano mamma e papà noi replicavamo “Perché?”, per far loro perdere tempo o anche solo per metterli in difficoltà? Poi alla fine non si arrivava a una conclusione, poiché non vi era nessuna spiegazione che potesse convincerci della bontà della loro risposta. Ecco, lo stesso è da adulti: quanto spesso ci arrovelliamo sulle cose, in cerca di una spiegazione logica? Perché non mi risponde, seppure è sempre collegato? Perché non mi richiama, se l’ultima volta ha detto di amarmi ancora?…
Cose che ho imparato: 12/2017
Sono passate 10 settimane dal mio ultimo post qui, e non per mio volere. Ma ecco cosa ho imparato in questi due mesi e mezzo. Ho imparato che la vita ha più bastoni che carezze, ma l’importante è non arrendersi e avere qualcuno che ti incoraggia a farlo. Ho imparato che bisogna stare attenti a come si parla: ci può sempre essere qualcuno pronto a rinfacciarti quello che avevi detto, magari anche in un momento di leggerezza. Ho imparato che è meglio prendere le distanze da chi non sa distinguere…
Cose che ho imparato: 2/2017
Ecco quello che ho imparato da questa seconda settimana del 2017. Ho imparato che le cose non vanno mai come credi, lo cantava Giorgia, lo ribadisco anch’io: ti fai tutti i tuoi programmi basati su cose accennate, collaborazioni millantate, lavori che dovrebbero partire e poi… Immaginavo come potesse essere, essere una freelance, ma non credevo potesse voler dire reinventarsi ogni tot mesi. In questo momento, in cui anche tutto il resto è precario, desideravo che almeno un tassello del puzzle fosse incastrato per il verso giusto. Ma si sa che…