È stata la canzone che ha fatto riavvicinare i mitici Al Bano e Romina e ha sancito il loro riappacificamento in pubblico a Sanremo, ed è anche la canzone che mi è venuta in mente non appena settimana scorsa ricevevo belle notizie. Perchè non ne esiste una migliore per descrivere lo stato d’animo che ho io in questo momento: sono felice, serena e appagata, tutto va per il verso giusto e ho quasi paura a dirlo forte, prima che all’improvviso mi arrivi una cantonata gigante.
La situazione generale è questa: il lavoro va alla grande, con vecchi e nuovi progetti in arrivo, stimolanti e proficui, e continuano ad arrivare proposte, segno che sto facendo bene e che sono affidabile e professionale; la primavera è ormai alle porte, con il suo sole caloroso, le sue giornate allungate, la sua brezza leggera, i suoi boccioli in fiore: ormai il freddo rigido sembra solo un lontano ricordo; sto programmando un sacco di trasferte, lavorative e di piacere: tra terme, mare, sport e cultura, da qui a giugno, potrò chiamarmi “La ragazza con la valigia” e non vedo l’ora di conoscere posti nuovi, fare nuove esperienze, imparare nuove cose, stringere la mano a persone sempre diverse; il mio ragazzo sta bene e il suo progetto, quasi in partenza, si sta delineando sempre più come una vera e propria figata.
Insomma, ho un lavoro che amo alla follia, una ragazzo che adoro, una salute di ferro, e l’entusiasmo della passione: tutto va come deve andare o come mai avrei sperato, e io ho il cuore traboccante felicità. Ma un po’ ho paura, perchè la storia e la vita mi insegnano, che dopo un periodo di bonaccia, quando il mare sembra calmo, arriva la tempesta che stravolge e cambia tutto ancora. Non so se davvero sarà così, ma so che sono pronta a ricevere tutto quello che verrà: forse i periodi buoni sono fatti proprio per questo, per fare il pieno di cose belle, per riempirsi il cuore di felicità e avere la giusta energia, nel caso dopo servisse. Forse sono fatti per non farsi domande, per insegnarci a godere dell’attimo, del qui e ora, senza preoccuparci di quello che arriverà o potrebbe arrivare.
Perchè se c’è una cosa che ho imparato nella vita è che la differenza la fa l’atteggiamento: se vivi con il sorriso, la vita ti sorriderà; se vivi nel terrore che qualcosa di brutto accada, quasi certamente quello che pensi succederà. E allora ho deciso che andrà tutto bene, ho scelto di essere felice. “Felicità è una sera a sorpresa, la luna accesa e la radio che va, è un biglietto d’auguri pieno di cuori, la felicità è una telefonata non aspettata, la felicità, felicità”. Per adesso mi basta questo. E sono sicura che basterà.

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