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“La neve se ne frega”

febbraio 10, 2015

Vi è mai capitato di non sopportare una cosa, ma poi ricredervi sul suo conto, solo perchè vista da una prospettiva diversa? A me è successo settimana scorsa, più precisamente giovedì: in quel giorno è scesa la neve, candida, veloce, morbida. È scesa senza fare rumore e ha ovattato tutto quanto, rendendolo più silenzioso, puro, luminoso.

Da piccoli, non si vede l’ora che scenda dal cielo, specialmente sotto Natale, per poi giocarci, buttarcisi, divertirsi. Da grandi, la neve diventa fonte di preoccupazioni, pericolosa anche (come quella volta che ho fatto un incidente proprio a causa sua) e non impressiona più come quando si aveva lo stesso candore d’anima della neve. Però giovedì l’ho apprezzata, mi ha reso felice, perchè non poteva cadere in un momento migliore: avevo bisogno di pace, silenzio, tranquillità e lei è arrivata, come una benedizione.

Guardando i lenti fiocchi cadere a terra e diventare un tutt’uno, mi sono rilassata e ho fatto ordine tra i pensieri. Perchè la neve ti impone i suoi ritmi, ti obbliga a fare silenzio, a guardarti dentro, ad andare più lentamente, sia a piedi che in macchina. La neve se ne frega di tutte le nostre paure, delle nostre priorità, dei nostri appuntamenti: lei semplicemente cade e ci fa andare al suo passo, lento e misurato. Giovedì che avevo la tristezza nel cuore, lei ha saputo lenirla un po’ e riportare la pace: per la prima volta, guardandola da un’altra prospettiva, non l’ho maledetta, ma anzi l’ho accolta come una benedizione dal cielo.

“Sembra tutto pulito, sembra tutto più chiaro, tutto quanto più morbido senza più spigoli da arrotondare, i progetti divini, il destino e la sfiga, fatti solo vicina che tanto le neve lei se ne frega”. Non possiamo lottare contro cose già decise, contro azioni che non possiamo controllare: possiamo solo scegliere di accettarle, guardandole da un’altra prospettiva e vedendone il lato positivo, questo sì possiamo farlo. Non è una sfida facile, ma è l’unica che abbiamo: possiamo scegliere di vivere incazzati e delusi, oppure sereni e grati. Sta a noi scegliere, c’è sempre una possibilità.

Foto dal sito blog.libero.it

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by Francesca Favotto | no comment
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“Confusa e felice”
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Chi sono

"...Non è Francesca", recita la canzone di Battisti. E invece sì, son proprio io.
Nasco a metà degli anni Ottanta, la settimana in cui i Dire Straits dominavano le classifiche mondiali con il loro successo ‘Money for nothing’, sotto il segno della Bilancia, ascendente Leone. Determinata e tenace, innamorata della vita e del bello, appassionata di musica fino al midollo (grazie ai Dire Straits nel mio trigono), sin da piccola preferisco i temi di italiano alle equazioni di algebra, inclinazione che mi porta a intraprendere studi a carattere umanistico. Linguista per necessità, ma giornalista per passione, ben presto scopro quant’è bello e divertente girare come una trottola in cerca di notizie. La serie tv ‘Sex and the city’ dà il colpo di grazia al mio destino: la vita di Carrie Bradshaw è troppo bella per non provare a realizzarla!

Un’insana passione per lo shopping unita alla curiosità per il fashion biz mi aiutano quindi a ‘masterizzarmi’ in Giornalismo di Moda, titolo che mi apre la strada in un settore pieno di sogni e di amore: quello del matrimonio! Fidanzata da quindici anni, cerco di apprendere più nozioni possibili sull’argomento, applicandole nella vita a due. A un rimpianto preferisco un rimorso, a un muso lungo un sorriso, al bicchiere mezzo vuoto sempre quello mezzo pieno, a una vita senza sogni per paura di non riuscire ad avverarli, ne preferisco una piena di cicatrici e sudore nel tentativo di esaudirli. Sognavo la vita di Carrie… e intanto non mi accorgevo che la mia è pure meglio.

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