L’etimologia della parola “motivazione” riporta al concetto di movimento: la motivazione, ovvero muovere verso, non è altro che l’insieme di forze che agiscono sulla persona e la portano ad attivare le proprie energie per fare qualcosa.
In questi giorni è stato pubblicato un video su una violenza subita da una ragazza da parte di una coetanea. In questi giorni, durante le lezioni di giornalismo in una scuola media e in una scuola superiore, ho avuto modo di conoscere ragazzi pressapoco di quell’età, di vedere il loro entusiasmo giovane e pulito nel dar vita a un progetto comune, di ascoltare i loro pensieri e i loro discorsi da ‘grandi’, di vedere i loro occhi brillare nel raccontare i loro sogni, di commuovermi quando uno di loro mi ha detto: “Prof, ma sa che mi sta proprio piacendo giornalismo?!” oppure quando una ragazza con tanto di piercing e tatuaggio ha esclamato: “Io non voglio essere giudicata per come appaio”.
Ai ragazzi delle medie abbiamo chiesto di creare da soli un blog di classe con relativa pagina Facebook, dove poter scrivere loro articoli e poi pubblicizzarli attraverso i social network. Beh, mi son stupita io per prima di cosa sono riusciti a fare, della professionalità che hanno dimostrato, dell’entusiasmo nel presentare i loro lavori, di quello che hanno appreso dalle lezioni frontali. Ecco i loro blog: L’evidenziatore della 3^A, Flashnews00 della 3^B e Pausa caffè della 3^C: visitateli, seguiteli e cercateli su Facebook, mettendo Mi Piace nelle loro fan page, perché ne valgono davvero la pena!



Sono anime belle dai sogni grandi, hanno solo un gran bisogno di essere ascoltati, capiti, spronati, apprezzati. Hanno bisogno della scintilla, per dar vita a un fuoco dentro, come cantava il Boss qualche anno fa, di una motivazione per capire che possono farcela. Davanti a drammi come quello visto in questi giorni, non facciamo di tutta un’erba un fascio, lanciando invettive senza conoscere, ma chiediamoci: noi adulti dov’eravamo davanti alla loro disperata fame di vita?!

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